23 Settembre 2021 · 02:17
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Lady Valero: “Vi racconto il mio Fiorentina-Juventus. In casa nostra c’è una parola vietata…”

Al Corriere Fiorentino, Rocio Rodriguez moglie di Borja Valero, ha rilasciato una bella intervista:

Lo sa che domani si gioca Fiorentina-Juventus?

«Sì, certo!».

Se le dico 20 ottobre 2013?

«Mamma mia…».

Ce lo racconta il suo Fiorentina-Juventus 4-2?

«Ero incinta di Lucia di pochi mesi ma il ginecologo mi aveva detto di stare tranquilla perché avevo già le contrazioni. E invece…»

 E invece?

«Allo stadio ho saltato e esultato come mai prima. Non a caso Lucia è nata così. È tremenda».

Ricordi della partita?

«Ogni passaggio, la faccia di chi era seduto accanto a me, le esultanze di Alvaro. Impossibile dimenticare».

E Borja?

«Quando è uscito dagli spogliatoio non si è zittito un secondo! Lui è un freddo, ma quel pomeriggio era troppo felice».

Ora, nella Juve, c’è Cristiano Ronaldo…

«Chi? In casa Valero quel nome è bandito. Quando ha lasciato il Real, Alvaro ci ha vietato di pronunciarlo. Era il suo idolo».

A proposito di tifosi. Cosa vi dicevano nella settimana della partita quando vi incontravano?

«Diciamo sempre che in quelle settimane abbiamo imparato l’espressione “mi raccomando”. Il primo anno in quei giorni è venuto a casa il tecnico di internet e ha minacciato Borja… Gli ha detto: “se non tirate fuori le p…vi stacco la linea” (ride)».

Restiamo sul tifo. Meglio Fiorentina-Juve o il derby di Milano?

«L’ambiente al Franchi per quella partita è unico. È una delle partite per le quali, per uno straniero, vale la pena venire in Italia. Il derby Inter-Milan, non Milan-Inter mi raccomando, è uno dei derby del mondo. L’anno scorso è stato pazzesco. Come quel Fiorentina-Juve».

Rimpiange qualcosa se ripensa a quella Fiorentina?

«No. Ricordo solo una squadra che giocava un calcio bellissimo. Mi fa solo male pensare a Pepito. È un fenomeno. È davvero un peccato quello che gli è successo».

E se ripensa a Firenze?

«Io e Borja abbiamo sempre nostalgia. Abbiamo lasciato tanti amici lì e ci mancano tanto».

Ci saluti Borja

«Sarà fatto, e abbracciatemi Firenze!».

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