Lady Valero: "Vi racconto il mio Fiorentina-Juventus. In casa nostra c'è una parola vietata..."
Al Corriere Fiorentino, Rocio Rodriguez moglie di Borja Valero, ha rilasciato una bella intervista:Lo sa che domani si gioca Fiorentina-Juventus?«Sì, certo!».Se le dico 20 ottobre 2013?«Mamma mia...»....
Al Corriere Fiorentino, Rocio Rodriguez moglie di Borja Valero, ha rilasciato una bella intervista:
Lo sa che domani si gioca Fiorentina-Juventus?
«Sì, certo!».
Se le dico 20 ottobre 2013?
«Mamma mia...».
Ce lo racconta il suo Fiorentina-Juventus 4-2?
«Ero incinta di Lucia di pochi mesi ma il ginecologo mi aveva detto di stare tranquilla perché avevo già le contrazioni. E invece...»
E invece?
«Allo stadio ho saltato e esultato come mai prima. Non a caso Lucia è nata così. È tremenda».
Ricordi della partita?
«Ogni passaggio, la faccia di chi era seduto accanto a me, le esultanze di Alvaro. Impossibile dimenticare».
E Borja?
«Quando è uscito dagli spogliatoio non si è zittito un secondo! Lui è un freddo, ma quel pomeriggio era troppo felice».
Ora, nella Juve, c’è Cristiano Ronaldo...
«Chi? In casa Valero quel nome è bandito. Quando ha lasciato il Real, Alvaro ci ha vietato di pronunciarlo. Era il suo idolo».
A proposito di tifosi. Cosa vi dicevano nella settimana della partita quando vi incontravano?
«Diciamo sempre che in quelle settimane abbiamo imparato l’espressione “mi raccomando”. Il primo anno in quei giorni è venuto a casa il tecnico di internet e ha minacciato Borja... Gli ha detto: “se non tirate fuori le p...vi stacco la linea” (ride)».
Restiamo sul tifo. Meglio Fiorentina-Juve o il derby di Milano?
«L’ambiente al Franchi per quella partita è unico. È una delle partite per le quali, per uno straniero, vale la pena venire in Italia. Il derby Inter-Milan, non Milan-Inter mi raccomando, è uno dei derby del mondo. L’anno scorso è stato pazzesco. Come quel Fiorentina-Juve».
Rimpiange qualcosa se ripensa a quella Fiorentina?
«No. Ricordo solo una squadra che giocava un calcio bellissimo. Mi fa solo male pensare a Pepito. È un fenomeno. È davvero un peccato quello che gli è successo».
E se ripensa a Firenze?
«Io e Borja abbiamo sempre nostalgia. Abbiamo lasciato tanti amici lì e ci mancano tanto».
Ci saluti Borja
«Sarà fatto, e abbracciatemi Firenze!».