L'ad del Genoa rivela: "De Gea ci fu offerto, ma la vecchia proprietà non lo voleva sennò era nostro"

Il dirigente genoano ha parlato del portiere spagnolo viola

13 ottobre 2026 18:53
L'ad del Genoa rivela: "De Gea ci fu offerto, ma la vecchia proprietà non lo voleva sennò era nostro" - Firenze, Stadio Franchi, 05.09.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 05.09.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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In una recente intervista rilasciata a Flashscore, l'amministratore delegato del Genoa, Andrés Blázquez, ha fatto il punto sulle ultime traversie giudiziarie della società rossoblù, sulla vittoria legale ottenuta da Dan Sucu, sulla complessa parentesi legata alla gestione A-Cap e sui progetti futuri per il Grifone. Tra i vari dettagli emersi, spicca anche un curioso retroscena di mercato che riguarda l'attuale portiere della Fiorentina, David de Gea.

Il capitolo A-Cap e le occasioni sfumate

«Vi porto un esempio concreto di come è stata condotta la gestione A-Cap e delle ripercussioni sportive che abbiamo dovuto subire. Avevamo la possibilità di riscattare Djed Spence — oggi in forza all'Inter — per 7 milioni di euro, ma la proprietà ha posto il suo veto. Ai tempi della sua esperienza a Genova il giocatore si trovava benissimo, l'accordo prevedeva quel diritto di riscatto, eppure dai vertici di A-Cap ci fu risposto: "Non è un'operazione sostenibile". Io provai a insistere spiegando che si trattava di un affare vantaggioso, ma non ci fu verso».

La rivelazione su David de Gea

«Ci fu proposto De Gea a costo zero e, pure in quel caso, la dirigenza A-Cap frenò sostenendo: "È un profilo ormai superato, meglio lasciar perdere". Posso assicurarvi che, se in quel momento ci fosse stato il signor Sucu al timone del club, avremmo senza dubbio ingaggiato David de Gea».