La rimonta subita contro il Frosinone proprio non è andata giù a Stefano Pioli. Per la quarta volta consecutiva la Fiorentina non ha saputo raddoppiare il gol di vantaggio e nemmeno gestire il risultato.

Un peccato di gioventù, un limite che probabilmente col tempo sarà superato ma che per il momento lascia rabbia e delusione. Ieri a Coverciano si è svolta la cerimonia di premiazione della Panchina d’Oro, vinta da Massimiliano Allegri. Insieme a tutti i colleghi c’era anche Pioli che, subito dopo, ha guidato la seduta di allenamento della squadra. All’interno del centro sportivo in questi giorni analizzerà gli errori commessi a Frosinone nell’ultimo beffardo pareggio.

Già nell’immediato post partita all’interno degli spogliatoi l’allenatore ha alzato la voce con la squadra. Nessun caso, ma Pioli ha voluto strigliare il gruppo. Uno scossa per far emergere il suo stato d’animo per via dei punti lasciati per strada. Soprattutto è stato un modo per spronare i suoi a ritrovare l’entusiasmo mostrato nelle prime partite del campionato. «Ho parlato soltanto io», ha raccontato già venerdì notte assumendosi tutte le responsabilità, come del resto ha fatto anche davanti ai giocatori. Il suo messaggio è arrivato forte e chiaro, il pareggio ha scosso gli animi di tutto l’ambiente.

Adesso la Fiorentina, è chiamata a rimettere al centro l’entusiasmo. Con tutti i pregi eidifetti, sfruttando l’entusiasmo che solo i risultati possono dare. Il fattore tempo del resto è tutto dalla parte del gruppo.

Corriere fiorentino