Il Genoa, dopo i risultati ottenuti nel corso delle ultime partite, si conferma un brutto cliente e l’inversione di tendenza, determinata dal cambio in panchina, da i suoi frutti anche nella trasferta di Firenze.

Il primo tempo si apre infatti all’insegna delle iniziative offensive del Genoa ed in particolar modo di Taarabt, che nei primi minuti di gioco semina il panico fra le maglie della retroguardia viola prima di scaricare un destro violento deviato da Sportiello. La squadra di Pioli prova per tutto il primo tempo ad imbastire pericolose trame offensive ma non ci sono sbocchi e per vedere una chiara occasione da gol è necessario attendere i minuti finali della prima frazione, quando Chiesa mette al centro senza però trovare una deviazione vincente da parte dei compagni.

La prima occasione della ripresa capita sui piedi di Benassi che, sfruttando una disattenzione di Rosi, si presenta davanti a Perin senza però rendersi troppo pericoloso. La Fiorentina ci riprova al 64′ con Simeone che, sugli sviluppi di un corner, prova a girare di testa un pallone che però si perde sopra la traversa.

Pioli prova quindi a rimescolare le carte in tavola, togliendo Simeone e Thereau per far posto a Babacar ed Eysseric. I viola non mollano e si rendono pericolosi altre due volte con Chiesa che prima è abile a mettere al centro anticipando Perin, senza che però nessun compagno abbia seguito lo sviluppo dell’azione, e successivamente ci prova con una botta dalla distanza (imitato pochi minuti dopo anche da Veretout).

Pioli concede un pò di spazio anche a Gil Dias ma la situazione non si sblocca. La Fiorentina, senza perdere la testa, tenta invano di scardinare le maglie dello retroguardia rossoblù ma il risultato non cambia fino al termine della gara. Calvarese, dopo tre minuti di recupero, sancisce la fine delle ostilità e tra Fiorentina e Genoa finisce a reti bianche.

Gianmarco Biagioni

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