La difesa della Fiorentina sbanda: assetto e sincronismi sono ancora da affinare
Ci sono ancora parecchie cose da sistemare nella difesa della Fiorentina
Scrive La Nazione, sotto il profilo tattico le scelte di Italiano sono state sempre molto chiare, con la decisione di utilizzare la linea difensiva a quattro ed i due centrali che giocano molto vicini. Scelta per dare la possibilità di far salire il reparto per attuare il fuorigioco e giocare alti. Inoltre, si prova in questo modo a indirizzare i movimenti degli attaccanti, costretti a cercare una posizione diversa da quella consueta. Nelle ultime gare della stagione scorsa, poi, per far nascere e accompagnare l’azione, uno dei due centrali – Quarta – si alzava a impostare nel mezzo della zona di competenza dei mediani, cercando di eludere la pressione avversaria sul costruttore di gioco viola. La filosofia di gioco e le scelte portano però alcune controindicazioni che sono state sottolineate da buona parte delle reti subite. Impossibile negare, infatti, le tante sbavature, più o meno gravi e correggibili, dei difensori. Ad esempio, il secondo gol del Lecce e il primo dell’Inter sono abbastanza simili, considerato che Krstovic e Thuram colpiscono di testa con troppa facilità nel cuore della difesa. Quelli da limare e da sistemare sono, comunque, i sincronismi che ancora devono essere affinati.
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