Martin Jorgensen, più di 150 presenze con la maglia della Fiorentina tra il 2004 ed il 2010, ha voluto commentare la marcia di avvicinamento che portetà alla sfida di domenica sera contro la Juventus. Queste le sue parole a Lady Radio: “La partita con la Juve che ricordo con gioia è il 2-3 in casa loro. Una vittoria di gusto, eravamo sotto di un gol fino alla fine e poi segnammo due gol di cui il terzo gol nel recupero. Ricordo ancora la gioia negli spogliatoi, quella dei tifosi ad attenderci all’aeroporto. Festeggiammo come l’anno della qualificazione in Champions. Domenica sarà una gara difficile perchè la Juventus è molto più forte di dieci anni fa. Ma giocare al Franchi sarà la marcia in più e la Fiorentina può farcela”.

Prosegue sul ritorno in società di Antognoni: “Antognoni è stata una scelta naturale, ovvia. Era la figura che ci voleva, una figura amata da tutta la città”.

Prosegue sull’offerta monstre dei cinesi per Kalinic:”Kalinic? I soldi cinesi sono tanti ed è difficile per un giocatore dire di no. Fare un anno in Cina è come farne 5 in Europa. Certo è una situazione difficile perchè noi non vogliamo che i migliori giocatori in circolo in Europa se ne vadano lì. In ogni caso Corvino farà un buon affare”.

Conclude parlando di un suo ex allenatore: “Un ritorno di Prandelli a Firenze? Lo vedo bene qui e credo che sarebbe bello, ma nel calcio è difficile ripetersi”.

E di Bernardeschi: “Bernardeschi? La Fiorentina deve costruire il futuro attorno a lui, ma solo se lui è contento e sarà convinto di questo, altrimenti no. In ogni caso, se dovesse andare via, meglio scelga un posto che gli garantisca di giocare sempre”.

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