25 Settembre 2021 · 03:46
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Italiano: “Bianco? Può essere dei nostri se continua così. Abbiamo fatto grossi passi in avanti”

Le parole di Italiano dal ritiro di Moena dopo l'amichevole contro la Virtus Verona

Moena, stadio Benatti, 28.07.2021, allenamento, foto Lisa Grelloni. Copyright Labaroviola.com

Oggi in conferenza stampa, al termine di Fiorentina-Virtus Verona si è presentato il mister dei viola, Vincenzo Italiano:

Convergenza e agonismo. La squadra cerca di mantenere la densità in quel rettangolo. Osservazioni realistiche o meno?

Se vuoi cercare di entrare spesso dentro la metà campo avversaria è normale che devi un po’ restringere il campo. Hai detto tutto bene, sono principi che ricerchiamo, bello questo principio della convergenza. Determinazione e furore agonistico penso debba essere il principio primario, sempre il gusto di avere palla tra i piedi. Chi la perde deve essere il primo a provare di recuperarla. Se questo è lo spirito siamo sulla buona strada.

Visto che l’allenatore è un maestro, che voto dà alla sua classe per questo ritiro?

Ricordando anche la partita di ieri, mi è piaciuta tantissimo, partecipazione di tutti, tutti gol costruiti, lavorati, partecipi. Oggi mi son piaciuti meno i primi 20′ poi siamo stati bravi. Il voto è altissimo per la partecipazione e la disponibilità, ne sono felicissimo, non me l’aspettavo. Siamo stati bene a parte qualche volta la pioggia. Abbiamo lavorato bene e qualche principio lo stiamo assimilando.

Aveva detto che stimava moltissimo questa squadra. Che idea si è fatto? E’ migliore? E’ la stessa?

Sono tutti giocatori di livello, che l’allenatore in primis deve cercare di tirare fuori il fuoco da ognuno di loro. Hanno qualità, sono stati pagati per portarli a Firenze. Hanno caratteristiche importanti, alle riprese avremo anche i Nazionali. Giovani della Primavera molto interessanti. Giù faremo le giuste considerazioni, bisogna cercare di vedere se si può migliorare e aggiungere qualcosa. L’hanno dimostrato, il fatto principale è la massima disponibilità, grandissima dote, qui siamo tutti per cercare di migliorare, faremo le valutazioni. Non vedo l’ora di conoscere i Nazionali. Cercheremo di individuare le giuste migliorie.

Sold-out a livello di esterni. Callejon lo allenerebbe volentieri?

Callejon è stato uno degli artefici di quel Napoli fantastico, capace di giostrare in quella zona di campo. Mi dispiace, l’unico neo è perdere giocatori, perdono nozioni, lui però è un veterano sa benissimo cosa deve fare con e senza palla. Penso possa essere una freccia a disposizione. Lì dobbiamo avere 5 esterni, 4 più un giovane o un inserimento. Lì ci vogliono ricambi, gente fresca, qualcuno può non essere in condizione. E’ la zona in cui bisogna far male.

Alla fine di questi giorni ha intenzione di credere alla dirigenza di coprire dei ruoli? Lei è riuscito a capire a che punto la sua squadra è?

Come ho detto prima faremo le valutazioni chiaramente in tutti i reparti. Alcune cose le abbiamo in mente. Le amichevoli penso giustamente per una squadra che conosce il proprio allenatore, io che devo conoscere tutti, bisogna iniziare in maniera graduale, con difficoltà modeste all’inizio. Pian piano stiamo aumentando la difficoltà. Oggi una squadra di Serie C. A Firenze faremo partite più impegnative. Penso che stiamo iniziando ad attuare i principi. Chiaro che i giocatori forti inizieranno a far venir fuori qualche problemino che affronteremo. Penso che sia stato qualcosa di calcolato.

Dogma conferenza stampa “difendere bene, attaccare benissimo”, 31 gol fatti solo 1 subito. Soddisfatto del pacchetto difensivo?

Gli avversari potevano non mettere a nudo qualche problema difensivo. Bravi a concedere poco, anche oggi negli ultimi 30 metri potevamo fare molto di più, abbiamo concesso poco. Ci sono tanti meccanismi che devono essere ben oliati, ben capiti dai ragazzi. Questo concetto l’abbiamo fatto vedere, tanto coraggio. Adesso mi auguro che tutto ciò entri nella testa dei ragazzi, mai perdere fiducia. Sono convinto che i momenti di difficoltà arriveranno e da lì si vedrà se la Fiorentina sarà una squadra vera.

Bianco visto sugli scudi, secondo lei è un giovane che può già far parte della Fiorentina dei grandi?

Bellissima sorpresa, bravissimo nel capire subito le richieste dell’allenatore, un centrocampista che non era un play. Gli ho chiesto di lavorare in quella zona di campo e penso che si meriti tanti complimenti, grandi disponibilità, complimenti al ragazzo. Lavorare in prima squadra è un’opportunità, un ragazzo che vuole fare strada deve comportarsi così. Se continua così può essere dei nostri.

Quant’è importante vedere certi giocatori legati al mercato, allenarsi con lo spirito di chi è qui da sempre? Mourinho la vince meno con la sigaretta in bocca?

Sono stato calciatore anch’io è capitato di andare in ritiro e di avere la testa disturbata. Ho chiesto a loro in campo di avere massima professionalità e rispetto per tutti. In quell’ora e mezza di abbandonarsi ad ogni pensiero. Bravi anche quelli che avevano disturbi dall’esterno, li ringrazio. Per la partita con la Roma cercheremo di migliorare, affronteremo una delle squadra che sta facendo forti amichevoli. Cercheremo di andare lì a metterli in difficoltà. La Fiorentina si preparerà nel migliore dei modi. Prima del campionato avremo la Coppa Italia che dobbiamo sempre onorare.

Qual è secondo lei il reparto che in questi 15 giorni ha maggiormente assimilato i suoi principi di gioco?

Non mi vorrei soffermare su un reparto in particolare perchè lavoriamo insieme da troppo poco tempo. Già che i ragazzi si sforzano di fare ciò che proviamo è una soddisfazione enorme. Mi soffermo nel fatto di avere però una certa mentalità, non regalare la palla all’avversario, essere aggressivo. Alcuni principi di squadra che devono essere un punto fermo. Si sono fatti grossi passi in avanti, siamo riusciti nelle ultime due amichevoli ad avere sempre il pallino del gioco. Presto per dare giudizi ai reparti ma tutti si stanno applicando. L’importante era il collettivo, avere delle fondamenta per tutti e penso che questo i ragazzi l’abbiano recepito.

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