25 Febbraio 2021 · 13:57
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In attesa di racimolare soldi dalle cessioni, la Fiorentina rifiuta valanghe di milioni per i suoi big

C’è chi dice no, ripeteva Vasco in uno dei suoi pezzi più celebri. E c’è chi continua a dire no di fronte a offerte a doppia cifra per i suoi gioielli più brillanti. Perché c’è un mercato parallelo, magari meno roboante ma sicuramente non meno complicato di quello che riguarda i movimenti in entrata.

Se per Pjaca i viola e la Juventus si sono presi un momento di riflessione, con la forte volontà del giocatore che comunque continua a spingere per venire a Firenze, Corvino e Freitas dovranno guardarsi le spalle anche dagli ultimi assalti ai pilastri viola. Giocatori sui quali da tempo la società, insieme al tecnico Pioli, ha deciso di costruire una squadra che fosse più competitiva e qualitativamente più valida rispetto a quella dell’anno scorso.

Milenkovic, Veretout, Simeone, Chiesa. Sono loro gli intoccabili, almeno sulla carta, in questo mercato estivo. La Fiorentina l’ha sempre dichiarato: sono i pilastri sui quali gettare le basi del futuro e l’obiettivo principale è sempre stato quello di respingere tutte le offerte che sarebbero arrivate dall’Italia e dall’estero.

Nelle ultime ore è arrivata sul tavolodella società un’offerta davvero importante dall’Atletico Madrid per Veretout. Offerta rispedita al mittente, così come quella da 20 milioni che il Marsiglia aveva messo sul piatto per arrivare al francese nei giorni scorsi. Dalla Spagna poi non sono mancati gli assalti a Milenkovic e Simeone, provenienti sempre dall’Atletico Madrid che pare avere un debole per i calciatori viola. Offerte rispettivamente da 35 e 40 milioni di euro, che però non hanno trovato aperture nella dirigenza vio-la.

Senza dimenticare Federico Chiesa, vero protagonista dei rumors di mercato in questa sessione e desiderio delle big italiane e non solo. Napoli, Inter e Roma puntano da tempo il figlio d’arte che però ha pretendenti anche in Inghilterra. Ma nessuna asta per il classe ’97, almeno per quest’anno. Chiesa infatti ha prolungato il contratto coi viola, è tra i punti fermi della nuova Nazionale del ct Mancini e a Firenze potrà crescere ancora di più senza eccessive pressioni.

Per il futuro c’è sempre tempo, insomma. Anche perché il vero punto di forza della Fiorentina, almeno quella del presente, è proprio lui. Una doppia missione per la dirigenza viola, dunque. Che da una parte è alle prese con un budget che dovrà ricaricarsi con cessioni minori (su tutti Saponara, Maxi Olivera, Sanchez) per puntare agli ultimi rinforzi. E che dall’altra invece dovrà fare scudo ai tentativi finali che arriveranno da parte delle big in un calciomercato che tra due settimane chiuderà i battenti. Il conto alla rovescia è già iniziato.

Repubblica

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