Una partita pazza e bellissima, come se ne vorrebbero vedere di più: sei gol equamente divisi e un colpo di scena dietro l’altro, davvero un grande show. Pari alla fine giusto anche se l’Atalanta fa bene a rammaricarsi, essendo andata prima sul 2-0 e poi sul 3-2 contro una Lazio priva per squalifica del suo totem Immobile, uno da 21 gol in stagione. I bergamaschi grazie al punto acchiappano però il Milan al settimo posto, e sabato a San Siro sarà scontro diretto.

Era stata chiara fin dal principio la strategia di base di Gasperini, vale a dire non lasciare mai campo aperto all’uomo chiave di Inzaghi, Leiva, che infatti è stato preso a turno da Cristante, Freuler e addirittura Ilicic, una forma di marcatura diffusa che ha consentito all’Atalanta di prender di fatto possesso della partita per tutta la metà del primo tempo. I due gol sono nati così, pressione scientifica nel cuore del campo e ripartenze immediate, tanto che nel giro di tre minuti, fra il 19’ e il 22’, Caldara e Ilicic hanno portato i bergamaschi addirittura sul 2-0. Splendido il colpo di testa del difensore che, servito alla perfezione da Petagna, è stato bravo a prendere posto fra i due centrali e a girare in rete, ma il raddoppio è stato ancora meglio: gran lancio da metà campo di Gomez e girata al volo dello sloveno. Davvero un gol magnifico, che ha però illuso solo l’Atalanta e i suoi 16.692 coraggiosi supporter che avevano sfidato il freezer sottozero dell’Azzurri d’Italia.

Il doppio svantaggio ha infatti ridato coraggio alla Lazio che nel giro di 7 minuti, fra il 28’ e il 35’, ha riacchiappato la partita grazie al solito eccezionale Milinkovic-Savic. Sul primo ha preso palla sulla trequarti, è avanzato di qualche metro e ha lasciato a partire un sinistro angolatissimo che non ha lasciato scampo a Berisha. Di destro invece l’altra rete, sulla quale le colpe del portiere di casa sono state però più evidenti, lì l’albanese poteva anzi doveva fare di più.

La rinnovata situazione d’equilibrio non ha però spento il duello, anzi lo ha ravvivato visto che l’Atalanta dopo 5 minuti ha piazzato il sorpasso ancora con l’incontenibile Ilicic, che su rigore ha trovato il suo sesto centro stagionale in campionato. Pessimo nella circostanza Bastos, che ha abbattuto Gomez e dopo pochi istanti è stato giustamente mandato a lavarsi dal suo allenatore. Poteva largheggiare l’Atalanta, ma prima prima ci ha pensato la Var (gol annullato a Caldara per giusto fuorigioco, stavolta la tecnologia è stata amica dei biancocelesti) e poi Strakosha con un’uscita provvidenziale su Gomez. Errore quest’ultimo cruciale perché al 34’ la Lazio ha trovato ancora il pari, stavolta con Luis Alberto che ha duettato con Caicedo e l’ha messa con un piattone destro preciso. Fine. Che partita, gente.

 

Corrieredellasera.it

 

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