Il Congo prende in giro Cristiano Ronaldo: "Ormai è vecchio, non ci vuole molto a bloccarlo"
La nazionale africana ha ironizzato su Cristiano Ronaldo dopo il pareggio
Il panorama calcistico internazionale sta attraversando giornate di grandi scossoni, divisi tra le dinamiche della Coppa del Mondo e le grandi manovre sulle panchine dei club per la prossima stagione. I riflettori mondiali sono tutti puntati sul debutto da incubo di Cristiano Ronaldo alla sua sesta rassegna iridata. A 41 anni, l'attaccante dell'Al-Nassr si era preparato minuziosamente, ma l'esordio del suo Portogallo si è trasformato in una mezza disfatta a causa di una prestazione deludente, del pareggio finale e della contemporanea tripletta del rivale di sempre, Leo Messi. Per la prima volta il fuoriclasse è finito nel mirino non solo della critica, ma anche dei suoi stessi tifosi, e persino gli avversari non hanno mostrato timori reverenziali. Nel post-partita dell'1-1, il centrocampista della Repubblica Democratica del Congo e del Lille, Ngal'ayel Mukau, ha liquidato la questione senza troppi giri di parole: "Non abbiamo preparato una gabbia, un piano specifico per Cristiano Ronaldo a dire il vero. Non è più lo stesso di prima, ho grande respeito per uno dei migliori giocatori della storia ma è un po' più vecchio ora. Quando raggiungi certe età non puoi fare le stesse cose di prima".
La tempesta sollevata dal passo falso lusitano non ha risparmiato il commissario tecnico Roberto Martinez, aspramente contestato in patria per aver ritardato oltremodo l'ingresso di Gonçalo Ramos al posto di un CR7 opaco. I media portoghesi hanno accusato il selezionatore di aver avuto paura di sostituire il cinque volte Pallone d'Oro, complicando la gestione di una squadra che ora si giocherà il tutto per tutto contro l'Uzbekistan di Fabio Cannavaro per agguantare i sedicesimi di finale.