Antognoni: "Anche se Ferrari mi chiama, al centenario non ci vado. Non faccio un favore a questa società"
Giancarlo Antognoni, dopo le parole a La Repubblica e a La Nazione, ribatte la sua posizione sulla presenza al centenario della Fiorentina
Giancarlo Antognoni non lascia, ma rilancia. Intervenuto a margine della consegna della targa "Solo per la maglia" da parte della Regione Toscana presso la sala del Gonfalone del palazzo del Pegaso, lo storico capitano viola ha ribadito come diserterà la partecipazione al centenario della Fiorentina. Queste le sue parole, registrate da Firenze Viola:
"Ormai ho già detto tutto. Ho avuto dei problemi all'inizio con la proprietà e oggi la proprietà è sempre la stessa ed è inutile parlare della mia presenza o assenza: io sono sempre presente anche se non ci sono. Perché i tifosi devono pensarmi in questo senso. mi dispiace non poter andare proprio nell'anno del centenario ma dovete anche rispettare la mia volontà, non cambio idea".
Ha letto le parole di Ferrari? Una chiamata potrebbe cambiare qualcosa? "Credo di no. Ormai ho preso la mia decisione e mantengo la mia parola. Ferrari, quando cinque anni fa sono andato via, non ha detto niente. Né Ferrari né nessun altro. Perché oggi devo fare un favore al club con la mia presenza? Cinque anni fa non mi hanno trattato bene e oggi purtroppo ripagano quello che è successo allora. Non torno mai indietro nelle mie decisioni. È stata una delle mie caratteristiche anche da calciatore. Ho rifiutato Juventus, Roma e tante altre e quindi non vedo perché non debba rifiutare un invito a un centenario che è importante per i tifosi. Non c'è questo connubio con questa società".
C'è chi la esorta a partecipare perché non sarà la festa dei Commisso ma della Fiorentina. Cosa ne pensa? "Oggi il proprietario resta la famiglia Commisso. Ricordo il passato di cinque anni fa e non di trenta quando giocavo. Ad oggi c'è questa situazione e va anche rispettata la mia scelta".
Cosa si aspetta dalla conferenza di Paratici? "Mi aspetto un miglioramento da parte della proprietà. Hanno preso un allenatore bravo che ha già fatto bene anche se Firenze non è Sassuolo o Frosinone. Credo che la proprietà dovrà mettere a disposizione una squadra competitiva".