Tovalieri: ‘Firenze è delusa ma si rifarà, magari con Spalletti e Babacar’

Il Cobra Tovalieri ci ha parlato in esclusiva di Fiorentina e di Luciano Spalletti.

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Abbiamo avuto il piacere pochi minuti fa di contattare in esclusiva Sandro Tovalieri, il Cobra della Serie A, per parlare del momento della Fiorentina e non solo.

Buonasera Sandro e grazie per la tua disponibilità.

Buonasera Giancarlo, è sempre un piacere parlare con te e di Fiorentina.

Bè è doveroso allora iniziare con le parole di ieri di Andrea Della Valle e di Bernardeschi sull’atteggiamento dei tifosi: che idea ti sei fatto al riguardo?

Capisco i tifosi che in generale nel calcio vogliono sempre primeggiare, tra l’altro Firenze è una piazza importante e da sempre esigente, ma la società della Fiorentina è solida e sono certo che dall’anno prossimo tornerà a fare bene, anche se ora con l’avvento dei cinesi nelle 2 squadre milanesi, gli spazi per inserirsi al vertice saranno ancora più ristretti. Quest’anno è mancata la concentrazione in alcune partite, vedi la gara interna con l’Empoli, che potevano far cambiare verso a tutta la stagione. Sarà importante ora tornare uniti, ed io sono fiducioso in questo senso.

Da ex giocatore cosa consiglieresti a Bernardeschi: partire subito verso una delle big che lo richiede o restare a Firenze almeno un altro pò?

Bernardeschi è davvero un gran bel giocatore, che è cresciuto tantissimo negli ultimi 2 anni a Firenze con Paulo Sousa. La decisione spetta solo a lui, ma io visto che ha appena 23 anni gli consiglierei di restare alla Fiorentina 1 altra stagione o 2 almeno. In questa fase della carriera l’importante è essere protagonista, fare il titolare, a scapito magari dei soldi. Una squadra più blasonata di certo può farti vincere molto di più, anche subito, ma in questo momento Bernardeschi ha bisogno soprattutto di giocare con continuità.

Babacar può, seppur con caratteristiche molto diverse, diventare importante ed efficace nella Fiorentina come il Kalinic di questi 2 ultimi anni (e chi meglio di Tovalieri, 143 goal in carriera con tantissime maglie diverse, può rispondere a questa domanda)?

Molto dipenderà dalle caratteristiche della squadra che i Della Valle e Corvino decideranno di costruire, ma io penso di sì.

In particolare c’è chi vorrebbe dargli una chance da titolare l’anno prossimo e chi invece sostituire il probabile partente Kalinic con un giocatore di pari valore, lasciando Baba come alternativa

Anche qui capisco il tifoso che ha bisogno del grande nome per sognare, ma a volte un giovane attaccato alla maglia, messo nelle giuste condizioni, può rendere anche meglio di un big straniero. Babacar, quando è stato chiamato in causa, mi sembra che abbia fatto spesso bene, ed io allargando il discorso a tutto il sistema calcio sarei per tornare a dare vigore ai settori giovanili italiani: prima i big stranieri venivano da noi, ora sono quelli forti nostri che vanno all’Estero ed è davvero triste. Adesso Babacar ha 24 anni, credo che tra 1 o 2 anni possa valere un Kalinic.

Una domanda su un ambiente a te molto più vicino, come quello di Roma, dobbiamo fartela. Cosa ne pensi dell’eterna polemica a distanza tra Totti e Spalletti? Tu lo avresti inserito ieri sera negli ultimi minuti della sfida di San Siro?

Difficile dare una valutazione: io credo che tutti, a cominciare dalla società Roma, avrebbero potuto gestire meglio per intero questa situazione, fin dall’inizio. Da una parte un uomo che ha dato tutto alla Roma per 25 anni, rinunciando a soldi, scudetti e trofei, e che meritava di più, dall’altra un allenatore che non mi sento di criticare, nemmeno per ieri sera. La Roma deve a tutti i costi difendere il secondo posto in classifica, e le sostituzioni di ieri sono servite a quello. Anche se 5 minuti alla Scala del calcio prima del suo ritiro è comprensibile che Totti li meritasse, visto anche il tributo che ieri San Siro gli ha dedicato.

Un allenatore come Spalletti, con una personalità fortissima che già a Roma si è scontrato con stampa locale e tifosi, lo vedresti bene nella sua Toscana, ad allenare la Fiorentina, squadra sotto sotto per la quale ha sempre simpatizzato? Oppure dopo Sousa, un altro allenatore di grossa personalità, può essere un rischio per l’unità dell’ambiente?

Spalletti è un grande allenatore, al di là delle polemiche in cui è stato al centro dell’attenzione: qui a Roma da quando è tornato ha fatto una media punti stratosferica. Certi suoi atteggiamenti polemici gli sono stati tra l’altro serviti su un piatto d’argento, anche perchè già la prima volta che aveva lasciato la Roma c’erano state voci di problemi alla base del divorzio.

Un toscano verace alla Fiorentina quindi lo vedrei bene, magari gli consiglierei solo di correggere certi atteggiamenti troppo intensi, ma resto un suo estimatore.

Giancarlo Sali

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