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Ieri l’ultimo canto della Curva Fiesole: nel 2026 avrà diecimila posti. I lavori iniziano a giugno 
Rassegna Stampa

Ieri l’ultimo canto della Curva Fiesole: nel 2026 avrà diecimila posti. I lavori iniziano a giugno 

Redazione

18 Maggio · 09:10

Aggiornamento: 18 Maggio 2024 · 09:10

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L’obiettivo è, per settembre di quell’anno, completare anche il restauro delle parti storiche del Franchi

Quindici giorni e la curva Fiesole finirà definitivamente sotto i ferri. Il maxi cantiere la coprirà almeno fino a settembre del 2026. Dopo due anni il velo cadrà per liberare 10mila posti che si collocheranno sotto la nuova copertura. Sono queste le tappe che aspettano la curva viola, dopo la sua ultima notte vissuta ieri. I lavori veri e propri cominceranno, da calendario, nella prima settimana di giugno. Al termine cioè dell’intervento di risanamento delle strutture in cemento armato della curva Ferrovia. La stessa dove, in questi giorni, sono in corso operazioni che prevedono l’utilizzo di fibre di carbonio che saranno poi coperte con malta in modo da realizzare le cosiddette finiture ’legno di casseforma’. Si tratta ancora delle fasi preliminari al restyling che però, con il via libera delle ditte alla Fiesole, entreranno finalmente nel vivo. Il progettone affidato nella realizzazione al raggruppamento temporaneo di imprese formato da Cobar e Sac , prevede che la prima fila della storica casa del tifo viola si trovi all’altezza di circa un metro rispetto al campo, con barriere innalzabili oltre i due metri per motivi di sicurezza. I lavori dovranno procedere a tappe forzate entro il 2026. 

L’obiettivo è, per settembre di quell’anno, completare anche il restauro delle parti storiche del Franchi, il risanamento di tutte le strutture in cemento armato, della pensilina e della torre di Maratona. La data spartiacque è legata alla decisione su quali altri stadi oltre a Roma, Milano e Torino, ospiteranno gli Europei. Ciò significa che, almeno a metà 2026 i lavori per il nuovo Franchi dovranno essere a buon punto per avere la chance di destare interesse come vetrina europea. Nel frattempo lo stadio andrà avanti con un capienza ridotta di 22mila posti così come stabilito dalla nuova convenzione fra Palazzo Vecchio e Fiorentina. La società pagherà 600mila anziché i 650mila pattuiti per far fronte ai minori introiti. Lo scrive La Nazione. 

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