21 Settembre 2020 · 04:33
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Iachini: “Frase di Sarri? Spero si riferisse all’uso del Var e non ad altro. Tre punte? Non le schierano nemmeno le big…”

In conferenza stampa alla vigilia di Udinese-Fiorentina ha parlato Beppe Iachini, queste le sue parole

“Mi è capitato sia da giocatore che da tecnico di fare gare a porte chiuse, è una gara diversa in cui si fa fatica trovare il ritmo partita. Sembra un allenamento più che una partita, non c’è la tensione giusta che ti arriva da fuori, è una cosa che dobbiamo ricrearci noi, solo così possiamo superare questo gap. È una cosa brutta, che dispiace, il bello del calcio è anche vedere le tifoserie che partecipano, ma davanti a questo viene la salute di tutti”.

Avevi parlato della posizione di Chiesa al tuo arrivo. Ti è tornata la voglia di spostarlo a destra?
“Il nostro percorso di lavoro doveva andare a vista, guardando a chi avremmo recuperato e in quali tempi. Coniugandoci anche i risultati. Stiamo crescendo nella fase di non possesso, sulla fase di possesso dobbiamo ancora migliorare. I nostri attaccanti devono capire come muoversi, devono dettare loro i tempi di gioco. Io devo capire come gestirli, da Chiesa a Ghezzal. Mi pare che l’abbiamo fatto ma passa tutto dalla condizione degli effettivi. Federico in primis ha recuperato, ma anche altri come Castrovilli e Duncan stanno recuperando e ritrovando la brillantezza. In questo processo valutiamo tutto. Parliamo sempre di tre punte, ma perché non facciamo la stessa domanda a Sarri, Inzaghi e Conte? Nel calcio entrano in ballo altre valutazioni di natura tattica, a volte è importante anche tenersi qualche freccia nella faretra. A volte partendo da subito con questo schieramento poi si rischia di non avere possibilità. Nella scorsa partita lo stavo facendo, ma poi ho dovuto cambiare idea tre volte in cinque minuti”.

Sentire Sarri che dice come in Italia avrebbero concesso i due rigori negati a Lione, cosa ti fa pensare?
“In Italia c’è la VAR e anche fuori. Nei singoli episodi non vado a giudicare, ma parlando della nostra gara contro la Juventus sono andati alla VAR per il rigore e poi lo hanno dato lo stesso, sono cose che succedono. Voglio pensare che si sia riferito al fatto che non siano stati rivisti gli episodi”.

Contro l’Udinese che partita ti aspetti?
“Ci aspetta una gara molto difficile, contro una squadra che si conosce bene, con lo stesso allenatore praticamente. Gotti sta facendo un ottimo lavoro, è una squadra ostica e fisica, difficile da bucare e brava nell’attaccare gli spazi. A centrocampo hanno qualità, sugli esterni sono veloci e sono anche pericolosi sui piazzati. È una gara ostica dal punto di vista tattico. Ci siamo preparati, ma servirà grande concentrazione, si affrontano due squadre fisiche, di buona qualità”.

Come sta la squadra?
“Stiamo crescendo, siamo su un bel percorso ma abbiamo ancora qualche ragazzo che sta recuperando. Guardiamo avanti con fiducia, in campo voglio una squadra organizzata, capace di migliorare le linee di passaggio. Tutti disponibili. Non solo Chiesa, tanti giocatori stanno migliorando dal punto di vista fisico”.

La fisicità dell’Udinese è un aspetto che la preoccupa?
“Non mi preoccupa nessuno, io penso solo alla mia squadra, mi limito ad analizzare le caratteristiche della squadra se mi viene chiesto. La velocità di esecuzione e smarcamento sarà quella che ci darà modo di muovere”.

Come procede l’inserimento di Agudelo?
“Kevin è un ragazzo giovane, ci stiamo lavorando per farlo crescere. Nello stesso tempo stiamo cercando di capire dove farlo lavorare, deve migliorare sulle letture tattiche, ci lavoriamo con calma e lo facciamo crescere. Lo abbiamo preso anche per un discorso di prospettiva”.

La pericolosità dell’Udinese sui cross sarà uno dei fattori da valutare:
“Sappiamo quali sono le loro caratteristiche. Le abbiamo viste in settimana e bisogna cercare di non farli arrivare al cross. A volte rinculiamo un po’ e non deve essere il nostro pensiero. Stiamo lavorando per guadagnare quei 20-30 metri di campo con personalità. Tra qualche giorno sono due mesi che siamo insieme, noi vogliamo aggiungere mattoni a questa costruzione della casa”.

La continuità di convocazione per Dalle Mura mi ha colpito: cosa le piace del ragazzo?
“Lascia intravedere buone qualità, ha le caratteristiche per andare a migliorare, ma deve migliorare come tattica individuale. Tutti possono migliorare in questo aspetto, deve migliorare anche la presa di posizione e le letture, ci stiamo lavorando sia noi che Bigica. Sono certo che avrà una crescita costante”.

A che punto è la conoscenza della squadra da parte sua?
“Il 29 dicembre è stato il primo allenamento dopo che i ragazzi tornarono dalle gambe. Dobbiamo migliorare su tanti aspetti, sia in difesa che in attacco. Dovevamo recuperare qualche ragazzo infortunato, come Milan (Badelj, ndr) e Federico (Chiesa, ndr). Ora stanno bene e dobbiamo battere il ferro. Il fatto che sabato scorso abbia potuto cambiare più disposizioni tattiche significa che stiamo crescendo. Ci saranno sicuramente altri passi avanti dal punto di vista tattico e del gioco. Dal punto di vista del palleggio comunque possiamo fare ancora di più”.

La difesa dell’Udinese è molto fisica, complice l’assenza di Dalbert può portarla a pensare ad un cambio tattico?
“Non conta se gioca uno o un altro, conta come andiamo ad attaccare la linea difensiva avversaria. Dovremo farlo con più velocità e maggiori-migliori letture. L’Udinese ha grande solidità, a noi servirà migliorare la velocità di esecuzione e lettura, se ci riusciamo saremo velenosi, come è successo a Genova ad esempio”.

L’assenza di Ribery sta rallentando il passaggio al 4-3-3?
“Ribery io non l’ho mai avuto. Da parte mia c’è sempre la predisposizione a creare qualcosa di diverso, ma sta nella miglior condizione degli effetti poterlo andare a fare”.

Tuttomercatoweb.com

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