La tentazione di buttare via il bambino con l’acqua sporca, è forte. Fortissima. Del resto cosa c’è da salvare in questa triste serata di Coppa Italia? La prestazione di Muriel, l’assist di Chiesa, la prova di Milenkovic… ad essere generosi. Poi: Lafont (in primis), Ceccherini, Veretout, Gerson, Benassi, Mirallas… Tutti bocciati. E lo diciamo con la morte nel cuore, perchè noi ci avevamo sperato. Noi non eravamo tra quelli che dicevano: “Se ne piglia una rimballata… Stiamo a casa, ma icchè si va a fare?” E magari stasera sono pure contenti di aver avuto ragione. Noi ci eravamo illusi, sopratutto dopo il gol di Muriel al 3′ minuto, che voleva dire qualificazione. Eh già, la Fiorentina è stata per undici minuti circa in finale di coppa Italia. Anzi, poteva raddoppiare e rafforzare la sensazione. Quasi consolidarla. E invece, la serata storta di Ceccherini e Lafont (oltre a Veretout) hanno affossato le speranze, nostre e di quei 2200 tifosi che (mentre sto scrivendo) stanno affrontando il viaggio di ritorno. Con la coda tra le gambe. Ma andiamo con ordine…

  • La stagione 2018-2019 è finita nel peggiore dei modi: con una sconfitta netta, chiara, lampante (più del mero risultato numerico). Nella partita più importante della stagione. Nonostante il vantaggio precoce che aveva illuso un po’ tutti. Se ci pensate, è stata la fotocopia della recente partita di campionato: vantaggio di Muriel, pareggio di Ilicic (stavolta su rigore, allora su azione personale) e secondo tempo a totale appannaggio dell’Atalanta. Abbiamo titolato, “ha perso Corvino”. Cominciamo da quelli che erano in campo: Lafont, Ceccherini, Benassi, Gerson, Simeone, Mirallas. Per proseguire con quelli in panchina: Laurini, Hancko, Vitor Hugo, Norgaard, Edimilson. Senza contare la scelta di Pioli (la colpa più grande), del quale parleremo dopo. Sei undicesimi della formazione titolare, e sei riserve. Totale dodici calciatori sui 18-19 che vanno nella distinta. Più del 50%… Caro Pantaleo, ti abbiamo sempre difeso, capito, oppresso da un autofinanziamento impossibile da affrontare, ma stasera: l’errore di Lafont (decisivo), la pessima gara di Ceccherini (decisiva), le prestazioni incolori di Gerson, Benassi, Mirallas, Simeone… sono zavorre difficili da portare. Da giustificare e da riproporre.

Federico Chiesa: solo due righe per lui… Non è stata la sua serata. Certo l’assist vincente per il colombiano, se ascritto a qualsiasi altro calciatore, varrebbe la sufficienza. Ma non per Federico. La sua prova è stata incolore, indolente, morbida, non da lui… Può capitare. Noi speriamo che questa prova se la senta addosso, lui che di questa squadra è la stella, il valore aggiunto… E resti un’altra stagione, per farsi perdonare.

  • Capitolo Pioli. Uno dice, cosa c’entra Pioli? Anche ora che si è dimesso lo mettete sul banco degli imputati? Eh già… avete visto la differenza di condizione fisica? Nonostante l’Atalanta sia partita a giocare un mese prima (preliminari di Europa League), ed avesse riposato due giorni di meno? Andavano al doppio, certo spinti dall’entusiasmo, ma anche corroborati da una condizione a dir poco ottimale. A differenza della Fiorentina che, nel secondo tempo, è sparita. Si è squagliata, liquefatta.

Qual è la morale? Che dopo il rovescio di Bergamo, ci sono solo quattro calciatori da tenere: Milenkovic, Pezzella, Chiesa e Muriel. Tutto il resto è da cambiare. Rivoluzione doveva essere, e rivoluzione sia. A cominciare dal direttore generale Pantaleo Corvino, che ha fallito. Inutile nasconderci dietro ad un dito. Anche le promesse, le scommesse (leggi Lafont), hanno deluso. Nonostante siano state pagate 8 milioni di euro. Più o meno come Jovetic, pensate un po’… Un’ultima annotazione su Montella: abbiamo appena sentito la sua dichiarazione… “Gara quasi perfetta, è mancata malizia”. No Vincenzo, queste sono frasi che poteva dire Stefano Pioli. Sennò ricominciamo daccapo: col buonismo, col dottore pietoso che fa la piaga puzzolente. Stasera l’Atalanta ci ha asfaltato, schiacciato, mangiato sotto ogni aspetto. Non è colpa tua, ma non cerchiamo attenuanti.

  • La chiusura è sui tifosi. Lo abbiamo detto, massimo rispetto e massima ammirazione per i presenti a Bergamo, però parliamoci chiaro… che facciamo? Continuiamo a contestare? Continuiamo ad offendere, ad inveire, ad avvelenare l’ambiente? Continuiamo a giustificare allenatore e calciatori (solo con l’obiettivo di criticare esclusivamente la proprietà) ed offriamo loro alibi e giustificazioni? Noi pensiamo che ci voglia una tregua: magari armata, ma tregua. Di almeno un anno. Che aiuti Montella, che appoggi la prossima campagna acquisti. Tanto, contestare non serve a nulla. I Della Valle, se cederanno la società, non sarà per i vostri striscioni, per le vostre offese. Sarà perchè hanno trovato un compratore, credibile e solvibile. Delle vostre proteste (come dicono a Roma) non gliene po’ fregà de meno!!! E allora, perchè continuare? Perchè farsi del male? Ricominciamo tutti insieme, con Montella, con Muriel, e (speriamo) Federico Chiesa. Dopo stasera, ce lo deve…