Grosso nel mirino della Fiorentina. Corriere Fiorentino: “Paratici segue anche Iraola e Tedesco”
Paratici si sta interrogando prima di sciogliere ogni dubbio
In ballo non ci sono solo i punti, senza contare che il Sassuolo è già salvo e la Fiorentina è a un passo dal riuscirci, per questo la sfida di domenica al Franchi è un vero e proprio anticipo di futuro, nonché l’ennesimo esame per i due allenatori che si accomoderanno in panchina.
Tra le pieghe della partita con il Sassuolo c’è l’arrivo al campo di Marte di un tecnico che i viola stanno prendendo seriamente in considerazione come Fabio Grosso, ma pure un’altra occasione per Vanoli per provare a rafforzare la sua candidatura alla conferma in viola. Così mentre il cosiddetto totoallenatore già impazza la grande novità per la Fiorentina è chi si assumerà la responsabilità di prendere la decisione definitiva. Dopo quasi due decenni non sarà più uno tra Pantaleo Corvino e Daniele Pradè a scegliere ma quel Fabio Paratici che a giudicare dai rumors si è già messo a lavoro mettendo sotto la lente d’ingrandimento proprio Grosso.
D’altronde se c’è un tecnico, tra quelli giovani ed emergenti, che Paratici conosce bene quello è Grosso, fosse solo per l’esperienza condivisa ai tempi della Juventus. La storia in panchina di uno dei protagonisti dell’ultimo Mondiale vinto nel 2006 era cominciata proprio in bianconero, quando nell’estate del 2013 affiancò Zanchetta alla guida della Primavera (salvo poi ritrovarsi ad allenare pure Kean). Da allora è come se Paratici avesse continuato a seguire da vicino le avventure di Grosso su panchine italiane ed estere, tra esoneri e promozioni.
Chiusa l’esperienza con i ragazzi della Juventus l’ex terzino è diventato in fretta una sorta di globetrotter della panchina, passando dal sesto posto con il Bari in serie B nel 2017 agli esoneri di Verona, Brescia e Sion nei tre anni successivi, fino all’approdo al Frosinone dove ha cominciato a far intravedere doti interessanti. Nel triennio in gialloblu Grosso ha costruito le basi per la promozione nella massima serie nel 2023, e se la parentesi al Lione si è resa complicata anche dall’aggressione subita dai tifosi del Marsiglia (quando fu colpito a un occhio da una bottiglia) l’ultimo biennio al Sassuolo ne ha amplificato l’attrattiva, anche in casa Bologna dove il ds Sartori lo valuta come eventuale sostituto di Italiano se l’ex tecnico della Fiorentina dovesse salutare i rossoblu.
Per questo non c’è da stupirsi se oggi la Fiorentina considera Grosso come un’opzione forte per l’immediato futuro, al netto di quella conferma di Vanoli che comunque non deve essere del tutto esclusa.
A favore dell’attuale tecnico dei viola ci sono certamente i numeri che nel girone di ritorno hanno consentito alla squadra di tirarsi fuori dalle sabbie mobili della bassa classifica, ma anche l’empatia sviluppata in uno spogliatoio fin troppo diviso dopo i mesi di gestione Pioli è un fattore che la dirigenza apprezza e tiene in considerazione.
Occhio però, perché la partita relativa all’allenatore viola non si concluderà con i 90 minuti di domenica visto che non si esauriscono a Vanoli o Grosso le idee sul tavolo di Paratici. Di fronte a un valzer di panchine che in estate potrebbe coinvolgere più di un club, inclusa la Lazio di Sarri con il quale però il club ha smentito nettamente contatti reali fino a oggi, al Viola Park si monitorano anche profili attualmente impegnati all’estero come Tedesco del Fenerbahçe o soprattutto Iraola che lascerà il Bournemouth dopo un’ottima annata (ma sullo spagnolo avrebbe posato gli occhi nelle ultime ore anche l’attrattivo Chelsea). Tutte figure sulle quali Paratici si sta interrogando prima di sciogliere ogni dubbio, magari anche alla luce di come andrà a finire la partita di domenica quando comunque c’è ancora una salvezza da conquistare. Lo riporta il Corriere Fiorentino.