Se dobbiamo individuare le cause della stagione deludente della Fiorentina vengono in mente due principali motivi. Il primo è la guerra continua tra Paulo Sousa e la società che ha minato la serenità dell’ambiente e dello spogliatoio. La seconda motivazione è stata la mancata programmazione dello scorso anno.

Perché una stagione si programma il mese di marzo e di aprile. In questi due mesi vengono gettati le basi per la campagna acquisti e per la squadra del campionato successivo. Lo scorso anno questo è mancato per colpa della proprietà, il cambio di guardia tra Pradè e Corvino è avvenuto nel mese di giugno. Troppo tardi. Queste cose si fanno a febbraio/marzo. Non a mercato già aperto.

Così per il direttore sportivo pugliese è stato difficile essere all’altezza della situazione e prendere decisioni vere. Non poteva fare altro che confermare tutto e tutti provando qualche colpo ad affetto che poi è mancato dando vita ad un mercato a dir poco fallimentare.

Oggi ne abbiamo l’esempio vero proprio in Italia, l’unica vera grande squadra al passo con i tempi è la Juventus, proprio la società bianconera è l’esempio più chiaro di come la programmazione sia l’arma segreta di ogni società vincente. A giugno scorso la Juventus aveva già fatto e chiuso tutti i colpi di mercato, confermato Allegri e stava chiudendo per Higuain.

Ma torniamo a noi. Quest’anno questa scusa il direttore generale della Fiorentina non ce l’ha più. Adesso Corvino sta avendo tutto il tempo per capire, conoscere e programmare il futuro della squadra. Però ad oggi, e siamo a fine aprile, ancora non si sa chi sarà il nuovo tecnico della Fiorentina. I tifosi sognano Spalletti, l’unico in grado di riaccendere davvero l’entusiasmo della piazza e che sarebbe il vero rilancio della famiglia Della Valle per la Fiorentina.

Corvino è in silenzio, non parla più da tempo e nemmeno si sta facendo vedere in città. Qualche decisione già l’ha presa: via Gonzalo, via Tatarusanu, via Ilicic, Tello riscattato. Ma la vera decisione sarà quella sul nuovo allenatore. Solo quando sarà chiaro chi sarà la guida tecnica viola allora in quel momento potrà davvero partire il mercato e la programmazione.

Perché ha poco senso prendere adesso un giocatore che magari domani al nuovo tecnico non piace e che non farà giocare. Corvino deve imparare a fare mercato con il suo allenatore, questo è un errore che non si deve ripetere mai più, per il bene della Fiorentina. Un anno orribile basta e avanza…

 

Flavio Ognissanti

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