Quella con la Juve è da sempre “La partita” per Firenze città, per i tifosi della Fiorentina e per chi del colore viola ha fatto una ragione di vita. Forse non così tanto per i giocatori nuovi, appena arrivati che non hanno potuto capire cosa voglia dire giocare contro di “LEI”:

Per gli altri, quelli che a Firenze ci sono da un po’ è una settimana molto particolare. Ma mi viene da dire che forse è particolare anche per “LORO”, per i tifosi della Juve perché a mia memoria dei cori contro la Fiorentina e Firenze (come accaduto domenica scorsa) non avevo avuto notizia, almeno non in tempi recenti. 

Segno che forse la trasferta è più temuta di quello che a parole si vuol fare apparire. 

Forse il Franchi è considerato un campo dove non potrà fare quello che si vuole, Ronaldo o non Ronaldo, numeri o non numeri. Perché se si guardano questi, allora sabato si può anche fare a meno di andare: quattro gol segnati nelle ultime cinque gare (nessuno ha fatto peggio) per la Fiorentina, 10 per la Juve. 

E anche consolarsi con il quasi primato per i gol presi (dietro solo proprio alla Juve) e con il fatto di essere la migliore difesa degli ultimi sei anni può lasciare il tempo che trova. Credo che sabato sarà una partita tutta diversa da quella che la carta lasci ad intendere: sarà una partita dove l’inconsapevolezza dei giovani potrebbe risultare un elemento positivo, dove la libertà dal risultato potrebbe fare molto meglio dell’obbligo di vincere, dove la freschezza di mente e di fisico una volta tanto potrebbe davvero fare la differenza.

In definitiva un sabato da godersi, soprattutto perché un vincitore c’è già ed è il pubblico di Firenze, quello che riempirà lo stadio tifando per e non contro, quello che nonostante sia sabato alle 18.00 altera il ritmo della vita normale per esserci, quello che  sa di avere una squadra inferiore,ma che sa anche che non sempre vince il più forte. Quello che va allo stadio per godersi una partita ,anzi no “La partita”.