La morte di Davide Astori, il capitano della Fiorentina deceduto il 4 marzo ha shockato tutti. Non solo il mondo del calcio o i tifosi dei Viola. Quella di Astori è stata definita una morte “inspiegabile” o “assurda”, perché sembra impossibile che un atleta, ad appena 31 anni possa morire a causa di uno scompenso cardiaco. Il giorno dei funerali del capitano della Fiorentina migliaia di persone si sono radunate in piazza Santa Croce a Firenze per rendere omaggio ad Astori.

La commozione e il cordoglio però hanno ben presto lasciato spazio alle recriminazioni. Sono quelle di chi da mesi, anni, usa e sfrutta notizie tragiche come il decesso di Astori per fare propaganda contro i vaccini. Persone che magari vanno ripetendo che la casistica delle reazioni avverse ai vaccini “non è solo statistica” e che i danneggiati da vaccini “non sono solo numeri” ma esseri umani. Ma che quando si tratta di utilizzare la morte di un uomo per i loro scopi non vanno tanto per il sottile. È già successo, succederà ancora.

Perché in fondo quella dei free/no/boh vax non è una battaglia di civiltà o una lotta altruistica è una battaglia egoistica nella quale conta solo il proprio interesse.

Ecco quindi comparire i post di coloro cheaccusano i vaccini di essere responsabili della morte di Astori. In particolare il responsabile del decesso sarebbe il vaccino contro l’influenza. Come sappiamo la mente dei free-vax procede per analogia. Astori è morto sonno come i neonati che muoiono a causa della SIDS.

E dal momento che c’è una teoria, scientificamente smentita, in base alla quale l’esavalente (e non il vaccino contro l’influenza) è causa delle cosiddette “morti in culla” anche il capitano dei Viola sarebbe morto per lo stesso motivo.

A far scaturire le ipotesi di una correlazione causa effetto tra vaccino e decesso la dichiarazione del Professor Giorgio Galanti, ordinario di medicina interna all’Università di Firenze e direttore del dipartimento di medicina sportiva di Careggi: «Davide Astori ha eseguito un elettrocardiogramma due giorni prima di morire ed era normale. Non c’era alcuna alterazione. Possiamo escludere l’ipotesi che il decesso sia stato causato da un virus influenzale: sappiamo che tali virus possono essere killer nascosti e per questo i giocatori della Fiorentina sono stati vaccinati per l’influenza. Il decesso è stato dato da causa inesplicabile in un soggetto che non aveva alcun elemento prevedibile. Si parla in realtà di fenomeni di bradiaritmia, come nel caso di Astori».

L’elettrocardiogramma non aveva rivelato l’anomalia e il giocatore era stato vaccinato contro l’influenza. Due indizi che però non fanno una prova perché è assai improbabile che Astori sia stato vaccinato prima del decesso. Generalmente i vaccini contro l’influenza vengono somministrati tra ottobre e novembre, in modo da garantire che i soggetti vaccinati siano immunizzati durante il picco dell’epidemia influenzale, che di solito si registra tra gennaio e marzo (quest’anno a quanto pare è arrivato con un paio di settimane di anticipo). Non ha alcun senso quindi vaccinarsi contro l’influenza a marzo.

Ma soprattutto come dicono gli inglesi, correlation does not imply causation. Ovvero il fatto che due fenomeni si presentino in successione temporale (ad esempio le coincidenze durante la partita tra Fiorentina e Benevento di ieri) e vengano quindi messi in relazione tra loro non significa che ci sia un reale rapporto di causa effetto. Eppure sono in molti esperti di epidemiologia e cardiologia laureati alla prestigiosa facoltà del Facebook che ci spiegano che “Davide Astori è stato ucciso dal vaccino influenzale” perché “essendo vaccinato prima, proprio con il vaccino antinfluenzale, è proprio questo che ha provocato la morte inesplicabile del calciatore fiorentino”. La colpa naturalmente è delle schifezze contenute nei vaccini.

E il decesso non è certo l’unica cosa brutta che può accadere: ci sono anche “l’autismo, il cancro, la leucemia e così via”. E il rischio non lo corre solo chi viene vaccinato ma anche i suoi discendenti perché “il patrimonio genetico viene degenerato per sempre”. Coincidenze? Ovviamente la risposta è no.

Astori però non è morto a causa del vaccino. E tutte le persone che lo sostengono non hanno elementi per affermarlo. Due giorni fa Libero ha pubblicato il risultato dell’esame autoptico eseguito dagli anatomopatologi di Udine. Il referto recita che: «In base alle evidenze dell’ esame autoptico effettuato in data 6 marzo 2018 sul cadavere di Astori Davide Giacomo, in riferimento alla causa di morte, la si può indicare come causa di morte cardiaca, senza evidenze macroscopiche, verosimilmente su base bradiaritmica, con spiccata congestione poliviscerale ed edema polmonare. Per la diagnosi definitiva, sono necessari approfonditi esami istologici». Non si tratta quindi di SIDS (perché sarebbe impossibile in un adulto) ma a causa di un grave disturbo elettrico del cuore. C’è chi ipotizza che Astori possa essere stato affetto da una patologia cardiaca nota come Sindrome di Brugada, che causa aritmie cardiache ma saranno necessari ulteriori esami per stabilirlo con certezza.

Ma se i vaccini non vi sembrano “abbastanza colpevoli” ecco che abbiamo anche ulteriori ipotesi. Ce le fornisce Rosario Marcianò sulla sua pagina Facebook dove ci spiega che “gli adolescenti obbligatoriamente sottoposti a vaccinazioni multiple dalla scellerata nonché criminale legge Lorenzin-Mattarella” sono sempre più spesso vittime di arresti cardiaci. Secondo l’esperto di scie chimiche e geoingegneria clandestina “il fatto che il cuore si fermi per un anomalo progressivo, irreversibile rallentamento del battito, evidenzia danni al muscolo cardiaco, vuoi per i contaminanti da vaccino vuoi per gli inquinanti atmosferici che, giocoforza, lo sportivo inala in maggior quantità“. Insomma se non sono stati i vaccini farciti di alluminio e altri metalli pesanti allora è colpa delle scie chimiche.

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