Ha ceduto il cuore. Non è stato un attacco d’asma ad uccidere il 16enne Hamza Briniss, ma un fatale attacco cardiaco. Un caso simile a ciò che è accaduto nella notte tra sabato e domenica scorsi, a Udine, al giocatore della Fiorentina, Davide Astori. Eppure (come per il giocatore viola) per poter giocare a calcio con la squadra Allievi del Saonara Villatora (Pd), anche il ragazzino di Vigonovo aveva sostenuto una prova medica, che aveva superato.

Vengono quindi confermate le parole di Mohammed Briniss, il padre del ragazzo, il quale fin dal primo momento ha osservato che il figlio non soffriva d’asma, anche se qualche volta, di recente, aveva manifestato difficoltà di respirazione. Un aspetto che potrebbe benissimo essere collegato a problemi cardiaci, precedentemente non emersi. Hamza aveva una costituzione robusta e le lievi difficoltà erano state addebitate dai familiari proprio alla sua stazza. C’è anche da dire che il ragazzo, pochi minuti prima del malore, aveva ingerito un pastiglia che gli era stata ordinata dal medico.

L’autopsia sul corpo del ragazzo è stata eseguita ieri mattina presso l’obitorio dell’ospedale di Dolo, dal dottor Cirnelli. Il medico legale ha individuato un’aritmia maligna. Possibili origini: miocardite, alterazione di coronarie, malformazioni non visibili macroscopicamente, problema metabolico o anche l’azione di un virus.

Leggo.com

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