Rino Gattuso, allenatore del Milan, durante l’intervista in vista di Milan-Arsenal ha parlato di Astori e dei momenti duri vissuti dopo la notizia della sua morte. Queste le sue parole:

Un adettoto? 

“Io ho un ricordo di lui. Glielo dissi anche l’ultima volta che ci siamo visti: lui mi chiedeva sempre il permesso di usare la palestra, dopo la terza o quarta volta gli spiegai che non mi doveva chiedere nulla. Era un ragazzo di una semplicità incredibile. Dobbiamo ricordarlo: ci lamentiamo sempre che i giovani sono peggiorati, lui era incredibile e si comportava da persona matura già a sedici anni”.

Cosa è successo quando lo avete saputo?
“Mancavano 5 o 6 minuti alla fine dell’allenamento, stavamo provando i calci piazzati. Si è avvicinato il nostro team manager e ce l’ha confermato, da quel momento sono state ora brutte e difficili. Non è stato facile lavorare: in tampi hanno giocato con lui in nazionale, Montolivo e Antonelli per esempio sono andati in vacanza con lui due mesi fa. È stato duro da digerire, ma bisogna andare avanti. Ci mancherà un grande atleta e un grande uomo, lo ricorderemo”.

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