26 Ottobre 2020 · 13:53
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Gasperini perde ancora in Champions, per l’Atalanta è flop totale fino ad ora. Il racconto dell’ennesima sconfitta

Incredibile epilogo per la formazione di Gian Piero Gasperini. Al vantaggio iniziale di Duvan Zapata risponde Junior Moraes. Poi al 95′ l’amaro finale: il flipper in aria premia Solomon, per l’1-2 finale

LE FORMAZIONI – Dentro tutti i titolari per l’Atalanta, con un paio di ballottaggi vinti da Palomino, in difesa, Pasalic a centrocampo e Castagne sulle corsie. A farne le spese Djimsiti, Gosens e Malinovskyi, con Muriel in panchina. Dall’altra parte lo Shakhtar Donetsk si schiera con un 4-3-3 con Kovalenko, Stepanenko e Alan Patric a formare la mediana. Sono panchina per Konoplyanka.

ATALANTA MEGLIO – Che la nottata sia diversa da quella di Zagabria si capisce sin da subito, perché Ilicic e Gomez si trovano molto bene, come nella prima grandissima occasione del match. Bella azione fra i due, Ilicic viene messo giù da Kryvtsov, l’arbitro indica il dischetto e consegna il giallo al difensore ucraino dopo il Var. Permangono i dubbi, spezzati via dalla conclusione a incrociare di Ilicic, che va a sbattere sui guantoni di Pyatov disteso in tuffo. L’Atalanta però non si disunisce, Pasalic con un inserimento sparacchia da posizione buona, stavolta il palo dice di no. Sul prosieguo dell’azione Hateboer centra per Zapata, il portiere ucraino non è impeccabile, è l’1-0.

TAISON VELEGGIA – Dall’altra parte lo Shakhtar si sveglia, lasciando ai propri brasiliani ampia libertà di manovra. Il capitano è sempre ispirato, sempre velocissimo e bravo a disorientare l’uomo. Ma la giocata arriva da Alan Patrick che, utilizzando una finta, salta secco de Roon e imbuca per Junior Moraes: saltato Gollini in velocità, a Palomino non riesce il recupero disperato, 1-1. Non finisce qui perché Marlos, appena prima del finire di tempo, spedisce sulla traversa una punizione da lontano, mettendo i brividi a San Siro.

PARTITA BLOCCATA – La ripresa inizia con lo Shakhtar ben messo in campo, che cerca qualche sortita in velocità ma che ben presto ricomincia la sua gara, quasi d’attesa, per poi ripartire. Così le buone occasioni, per l’Atalanta, faticano ad arrivare. Pyatov rischia su un’azione di alleggerimento, Zapata con una spaccata anticipa tutti ma manda fuori, poi a metà tempo si sbarazza dell’avversario sulla destra, arrivando a tu per tu con il portiere ma sparandogli addosso.

I CAMBI DICONO SHAKHTAR – Gasperini prova tutte le carte nel proprio mazzo, anche inserendo Muriel al posto di Masiello, per una squadra iper offensiva. Il colombiano ha una buona opportunità a un quarto d’ora dalla fine, ma viene murato da un avversario. Agli ucraini va bene il risultato, lo si nota dai tanti lanci lunghi: poi però Stepanenko, deputato a marcare Gomez ovunque, arriva a calciare a dieci dalla fine, facendo capire che è meglio non scherzare. Alle volte, però, è questione di centimetri: quelli che separano la botta di Malinovskyi dal più classico dei gol dell’ex, mentre Pyatov dice di no a Gomez nel recupero. Sul morire di tempo, però, un pallone perso al limite dell’area dà il contropiede allo Shakhtar: Dodo ingaggia il duello con de Roon, già ammonito, e lo salta, servendo poi per Solomon, su cui rinviene Castagne. Il belga però bisticcia con il pallone, lasciandolo ancora lì per l’ucraino che, a porta vuota, segna l’1-2.

Tuttomercatoweb.com

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