Sui due lati della Statale che sale a Foppolo c’è ancora un po’ di neve, poca poca, ai piedi della palazzina gialla degli Astori vicino al rondò giù al principio del paese c’è papà Renato con la pala in mano che leva via gli ultimi mucchi. Passa l’assessore, oilà come andiamo, oggi si vota, la partita, come sta Davide, me lo saluti, a presto. «Le solite cose, due chiacchiere». Sono le nove, nove e mezza. «Poi torno a casa, entro e mia figlia mi dice: hai visto che è successo? Ma come, ma se ci ho parlato un’ora fa con l’Astori?». È lì che il sole sparisce, nel cielo sopra San Pellegrino Terme.

Dieci minuti e tutti sanno, Davide non c’è più, se n’è andato, un infarto in albergo, il resto è la cronaca di un dramma immenso, la corsa sotto choc verso Udine, tutti insieme, in auto, papà, mamma Anna, i due fratelli Marco e Bruno. La Franci invece è a Firenze, anche lei vuole partire. Resta a casa, le dicono, no voglio vederlo, risponde a tutti. A Udine arriva che è buio. La Franci è Francesca Fioretti, la compagna, ex modella, un passato in tv fra Grande Fratello e Pechino Express, capelli scuri e lisci, una bellezza dolce. Si sono conosciuti nel 2013 a una festa quando Davide giocava a Cagliari e Allegri lo chiamava «il Tedesco». Forse allora ancora s’immaginava una carriera alla Gigi Riva, una vita sull’isola, in quella Sardegna «che ti entra dentro» come raccontava in un’intervista del 2011, forse era per quello che a Cagliari ci aveva aperto anche una gelateria, zona Marina, pieno centro, davanti al mare, lui che era un bergamasco di montagna. Le cose poi sono andate diversamente: prima la Roma, poi la Fiorentina, con la fascia da capitano e il simbolo della ripartenza del club. Così scrive il Corriere.it

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