Sono passati circa sei mesi dal luglio caldo che ha segnato la smobilitazione della vecchia Fiorentina e l’inizio del nuovo corso targato Stefano Pioli. Di acqua sotto i ponti ne è passata e di fatti ne sono accaduti anche dalla burrascosa separazione tra Federico Bernardeschi e la tifoseria viola.

Strade diverse, dunque, e destini altrettanto diversi: perché se l’ex numero 10 gioca – seppur in modo discontinuo – e segna con la nuova maglia addosso, alla caccia del settimo scudetto consecutivo e di una Champions League ormai diventata vera e propria ossessione, la sua ex squadra naviga a metà classifica, tra fortune alterne.

Il destino, tuttavia, sa preparare degli strani incroci… Ed ecco che, nel 24° turno di campionato, la squadra di Allegri sbarca a Firenze, mentre il Napoli – con un solo punto di vantaggio – affronta la Lazio di Simone Inzaghi. Due partite tanto affascinanti quanto imprevedibili che potrebbero riscrivere, in un senso o nell’altro, la storia di uno dei campionati più avvincenti degli ultimi anni.

Allegri, in quella che lui stesso ha definito: “Una trasferta sempre ostica, da giocare in modo serio”, lancia Bernardeschi… Il figliol prodigo che prima giurava amore eterno alla Fiorentina e che poi, di fronte ad un’offerta irrinunciabile sia per lui che per la società gigliata, non ci ha pensato due volte prima di riporre nel cassetto le parole al miele e fare la valigia in direzione Torino.

Il fantasista, domani sera, ritroverà il suo passato e lo stesso varrà per i fiorentini. In fondo non è passato poi così tanto da quando il Berna, prima, ammetteva che: “Sarebbe stato difficile andare alla Juventus dopo 11 anni di settore giovanile viola”, aggiungendo anche: “Spero di diventare un simbolo di questi colori”, e poi usciva dal campo scusandosi con il pubblico del “Franchi”, dopo un rigore fallito contro l’Inter. Il tutto prima di lasciare in fretta e furia il capoluogo toscano, con strascichi di polemiche annessi.

Non resta quindi che vedere quale sarà l’accoglienza che il popolo viola riserverà al suo vecchio beniamino e c’è da giurare che quelle parole, da lui stesso pronunciate in tempi non sospetti, risuoneranno nelle orecchie di molti fra le gradinate del “Franchi”…

Gianmarco Biagioni

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