Fiorentina-Trapani 2-1. Zarate scatenato, Ilicic chirurgico. Rossi..

Termina con una vittoria la terza amichevole giocata dalla Fiorentina al campo “Benatti” di Moena. Parte subito bene la squadra allenata da Paulo Sousa che dopo pochi minuti va vicina al vantaggio con un pericoloso tiro a giro sul secondo palo neutralizzato dal portiere del Trapani. Qualche minuto dopo rischia però di andare in svantaggio grazie al palo colpito da Ferretti, lasciato completamente solo dalla difesa gigliata.

Al 38′ minuto è la squadra di Cosmi a trovare il vantaggio grazie alla punizione di Barillà, che con un tiro potente beffa un distratto Lezzerini.
La Fiorentina però continua ad attaccare con Zarate, il migliore quest’oggi, e con Ilicic che al minuto 41′ serve Hagi che viene atterrato in piena area di rigore. Sul dischetto va Rossi che non perdona. C’è da dire però, che nonostante il rigore messo a segno, Pepito sia stato il più sprecone sotto il punto di vista dei passaggi e il più pigro nel pressing senza palla. Complice sicuramente la preparazione e la prima partita giocata dal 1′ a al 90′ senza essere sostituito.

All’intervallo la Fiorentina cambia solo Astori per Gonzalo e Schetino per Vecino. Il centrocampista argentino sembra ancora avulso dagli schemi tattici di Sousa e assente nella maggior parte delle azioni. Al contrario invece, Ilicic appare come uno dei più attivi, e con un palo meraviglioso colpito al 5′ minuto rischia di portare in vantaggio la Fiorentina. Vantaggio che però non tarda arrivare. Alonso mette in mezzo per Zarate che chiama il triangolo a Hagi che di tacco restituisce il pallone permettendo all’argentino di depositare la palla in rete con uno scavetto.

Una delle ultime emozioni del match la regala Diakhate alla mezz’ora che con un destro a tu per tu con il portiere per poco non si regala la gioia personale. Si ferma infatti sul palo il suo piazzato.

Finisce 2-1 a favore di una buona Fiorentina. La squadra sta piano piano trovando condizione e i giovani stanno entrando nei meccanismi di gioco. Stupisce Hagi, abile sia con il destro che con il sinistro capace di vedere prima degli avversari lo sviluppo delle azioni.

Matteo Fabiani

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