
Il cammino della Fiorentina nella seconda parte di stagione è stato da Champions. Troppo? Può darsi, e allora parliamo di Europa, al di là del cammino vero che giovedì avrà un suo definitivo epilogo: finale o meno. In campionato, infatti, la truppa di Italiano nel girone di ritorno ha avuto una marcia interessante, che l’avrebbe portata a essere a ridosso delle prime, con 26 punti, uno in meno di Monza e Sassuolo che dalla loro hanno il ’vantaggio’ di avere impegni solo ogni sei/sette giorni. Non un aspetto secondario. Anzi. In ogni caso, rispetto alle prime sedici giornate del girone di andata la Fiorentina ha messo in cascina sei punti in più (quindi un incremento del 30 per cento). Non pochi.
Aspetto, questo, che amplifica i rimpianti di un inizio di campionato lento. Nel girone di ritorno i viola viaggiano a un ritmo di sette vittorie, cinque pareggi e quattro sconfitte. Il tutto condito da 26 reti fatte e 15 subite. Rimpianti, dicevamo, dettati anche dalla necessità di aspettare alcuni giocatori, rimodulare il percorso a seconda delle necessità. Sicuramente la Fiorentina chiude con un record: quello delle partite giocate. In calendario, sperando che se ne aggiunga un’altra, recita 59. Per la sessantesima, si vedrà. Scongiuri di rito autorizzati. Lo scrive La Nazione.
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