Prima di Natale Andrea Della Valle ha detto: «Federico Chiesa andrà via a giugno? Mi auguro proprio di no, spero di trattenerlo per qualche anno ancora. E’ molto giovane, ha rinnovato ora, qui c’è un bel progetto. Certo, starà anche a lui ma credo al riguardo di dover essere un po’ ottimista». Insomma, giù le mani dal talento viola anche se non sarà facile. Perché stanno crescendo gli estimatori e per di più dotati di molte “armi di seduzione“. E perché il giovane figlio d’arte con il passare dei giorni sta diventando una miniera d’oro, quindi per un club come la Fiorentina che ha imboccato la strada dell’autofinanziamento (vale anche per il mercato di gennaio) potrebbe diventare dura respingere avance ultra-milionarie e trattenere il giocatore che a soli 20 anni e appena una stagione e mezzo in A (46 gare e 7 gol) è già il beniamino dei tifosi e il simbolo della squadra.

Di sicuro chi vuole Federico Chiesa – tra le società interessate risultano Napoli, Inter, Juve, Tottenham, Chelsea, Psg, Bayern Monaco – dovrà presentare un bel po’ di milioni. Non meno di 65 stando alla classifica dei 100 giocatori più costosi stilata dal Cies, l’osservatorio sul calcio. Ma al di là di tutto quel che colpisce del talento viola è la sua escalation: nell’ultimo mese, sempre secondo il Cies, le sue quotazioni sono lievitate di 13 milioni e da agosto di oltre il 70%. Sarà quindi durissima per la Fiorentina trattenerlo, anche se dopo la blindatura fino al 2022 con ingaggio triplicato sigillato lo scorso novembre i Della Valle al momento sembrano avere un muro.

Bisognerà vedere cosa deciderà il giocatore a giugno: conteranno le sue aspettative, le offerte che gli arriveranno e ovviamente le prospettive viola. Nel frattempo se lo coccola Stefano Pioli che finora lo ha schierato titolare 20 volte su 21 (con quattro gol).

Lo riporta Tuttosport.

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