Esattamente 18 anni fa la Fiorentina vinceva tra le mura amiche dello stadio Franchi contro il Manchester United in Champions League con il gol del 2-0 proprio di Abel Balbo. A Firenze giocò solo per un anno ma il gol proprio ai campioni d’Europa in carica del Manchester e la doppietta al Barcellona lo hanno fatto entrare di diritto nella storia della Fiorentina.

Nato a Villa Constitución (Argentina) l’1 giugno del 1966, ha debuttato nel calcio professionistico nella stagione 1987/88 con la maglia dei Newell’s Old Boys con cui gioca 23 partite con 9 reti all’attivo, vincendo il campionato. Nella stagione 1988/89 milita nel River Plate con cui segna 12 gol in 38 match disputati. Nell’estate del 1989 sbarca in Europa perché viene acquistato dalla neopromossa in serie A Udinese.

Con i friulani disputa 4 stagioni (2 in A e 2 in B) collezionando 134 presenze; segnando 65 reti di cui 22 in serie B nella stagione 1990/91, le quali gli valgono il titolo di capocannoniere della serie cadetta ex-aequo con Baiano del Foggia e Casagrande dell’Ascoli. Nell’estate del 1993 si trasferisce alla Roma, e la città capitolina per lui diventa una seconda casa. Con i giallorossi, disputa 5 stagioni da protagonista andando a segno 78 volte in 146 partite giocate in campionato. Nella stagione 1998/99 gioca nel Parma, ma avrà poco spazio perché il tecnico Malesani lo utilizza come vice-Crespo. In totale gioca 25 volte segnando 4 gol e vincendo 1 Coppa UEFA e 1 Coppa Italia. Il suo futuro si chiama Firenze.

La stagione 1999/00, Balbo, la gioca con la maglia della Fiorentina, nel ruolo di vice del suo grande amico Batistuta e con la maglia viola segna 3 gol in 19 partite in campionato. Mentre in Champions League è grande protagonista con gol pesantissimi alla corti di Firenze e del tecnico Giovanni Trapattoni.

Molto amico di Batistuta è legato molto al bomber argentino tanto da essere decisivo nella scelta di Roma dove il Re Leone fu convinto proprio da Balbo dopo aver avuto tantissime offerte dai migliori club del mondo.

Nell’estate del 2000, fa ritorno alla Roma dove in 2 stagioni però giocherà solamente 3 partite, chiuso dai vari Batistuta, Totti e Montella. Nonostante non abbia mai giocato in questa seconda esperienza giallorossa vince lo Scudetto e la Supercoppa italiana nel 2001. Nella stagione 2002/03 torna in Argentina nel Boca Juniors dove però disputa solo 4 partite per poi decidere di smettere.

Con la maglia della nazionale Argentina, ha giocato 3 mondiali (1990, 1994 e 1998) e 2 Copa America (1989 e 1995), collezionando in totale 37 presenze con 11 gol segnati.

Appese le scarpe al chiodo, ha iniziato la carriera di allenatore con poca fortuna però: nel febbraio del 2009 subentra sulla panchina del Treviso in serie B ma dopo solo 4 partite si dimette per mancanza di chiarezza da parte della società. Nel novembre del 2011 subentra sulla panchina dell’Arezzo dove però nonostante la salvezza raggiunta non viene confermato, salvo poi tornare nel giugno del 2012 ed essere esonerato nell’ottobre dello stesso anno.

Della sua carriera da allenatore dal 2012 in poi non ci sono più tracce. Oggi spesso Balbo rilascia interviste e spesso viene chiamato in causa per parlare della squadre in cui ha giocato, sopratutto Roma e Fiorentina, in attesa che magari qualcuno gli dia una possibilità in panchina.

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