Ferrari: "Commisso? Spero venga ricordato come un visionario. Non voleva che si chiudessero le porte con nessuno"
"Viola Park? Commisso voleva lasciare qualcosa di importante a Firenze"
Alessandro Ferrari, nel corso del premio Golden Boy, evento che si tiene a Solomeo in Umbria. Ecco le sue parole registrate da TMW: “Commisso è arrivato come un uragano, con la sua semplicità ed i suoi modi di fare. Con tante idee e tanta voglia di cercare di rendere il calcio più fruibile per i ragazzi e le ragazze, da qui nasce il Viola Park. E poi voleva lasciare qualcosa di importante a Firenze, a volte sembrava che volesse dare fastidio ma in realtà voleva solo dire le cose come stavano per migliorare il calcio. Un ricordo di Commisso? Rocco da quando abbiamo avuto il Viola Park passava le giornate con noi, andava in giro da solo con la macchina, guardava gli allenamenti delle bambine e parlava con tutti i ragazzi. Aveva sempre un saluto affettuoso per tutti.
Come sarà ricordato fra 20 anni Commisso? Non so. Noi il 29 agosto faremo 100 anni di storia del club, sicuramente ci sarà tempo anche per ricordare Rocco. Spero che venga ricordato come un visionario che è riuscito a fare qualcosa di importante a Firenze. Mi auguro che ci sia un ricordo di una persona che ha dato tutto se stesso per lasciare al meglio questa città. Un messaggio che ha lasciato? A me lasciava ogni giorno dei ricordi. Non voleva che si chiudessero mai le porte con nessuno, voleva ponti aperti perché ognuno merita una seconda chance e questo ci è servito per tutti i tipi di rapporti".