Di seguito proponiamo un estratto dell’articolo di Benedetto Ferrara, disponibile sulle pagine dell’edizione odierna de La Repubblica: “Non sarà niente di facile, ma solo l’idea di ritrovare una partita vera può regalarti qualche brivido sulla pelle. Ecco Fiorentina-Juventus 2018: la sfida tra una squadra ancora in cerca di se stessa e una che è alle prese con un testa a testa al vertice e quindi può solo vincere.

La vittoria di Bologna se non altro ha tirato fuori la squadra di Pioli da quel senso di smarrimento generato da due sfide perse con parecchie perdite. Zero punti e sette gol subiti tra Samp e Verona. Tristezza ai massimi, e la rabbia dei contestatori. Poi l’incontro dei tifosi con la squadra e quello dei padroni con i loro dipendenti. E, soprattutto, quel gol di Chiesa che ha rimesso un po’ le cose a posto. Non che la Fiorentina avesse fatto chissà cosa fino a quel momento, ma quando si dice che un piccolo fuoriclasse può cambiare la storia di una partita è perchè a volte le cose funzionano davvero così.

Ma stasera le premesse sono diverse. E ha ragione Pioli quando dice che servirà una Fiorentina capace di andare oltre se stessa. Sì, perchè stavolta la partita perfetta potrebbe non bastare. Serve qualcosa di più: calciare il cuore e il pallone oltre l’ostacolo“.

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