28 Gennaio 2022 · 13:29
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Ferrara: “Non mi piace l’idea che la Fiorentina sia un punto di passaggio per giocatori forti”

Ferrara parla delle critiche rivolte da Commisso ai giornalisti e del rapporto del presidente con la piazza di Firenze

Questa sera il primo ospite dell’appuntamento settimanale a Passione Fiorentina TV è Benedetto Ferrara, uno dei giornalisti più amati:

“Tifo per la Fiorentina da quando avevo 5 anni. Ci si mette la passione, il cuore ed un po’ di cervello, si cerca così di raccontare le cose, a volte più belle a volte meno. Uso sempre l’esempio che se tu ami tuo figlio, se lo vedi sbagliare gli dici dove sta sbagliando, se la Fiorentina non va bene cerca di capire perchè. Bisogna fare tutto con il cuore ed il cervello. Cerco di utilizzare questo due cose”.

Sicuramente visto questo collegamento sulla conferenza di Commisso, la domanda è ti senti tirato in causa dalle sue parole?

“Non mi sono sentito tirato in causa anche perchè Commisso aveva tutti i suoi fogli con i nomi e che cosa avevano detto. Sicuramente a volte sono ironico, mi piace e stempera. Cerco sempre di rispettare le persone. Quando ho fatto il video con Iachini sulla panchina gigante, c’era questa panchinona ed io ho fatto un po’ “Gioca, gioca”. Sinceramente da fiorentino dico, se una persona ce l’ho sullo stomaco non la prendo mai in giro. Se parliamo del calcio di Iachini, a me non mi ha mai entusiasmato. E’ chiaro che non è tutta colpa sua se la squadra non riesce ad esprimersi. Per me con i nomi c’è un gran centrocampo, se i giocatori di valore non riescono a rendere quanto valgono, tutto non funziona. Premessa sbagliata di iniziare con Iachini, aver scelto Juric da parte della società, poi conferma di Iachini. Dal punto di vista sportivo hai costruito una squadra e non si sa per chi. Se vendi Chiesa e non lo sostituisci hai toppato. Vlahovic quasi da solo, con la sua esplosione ci ha salvati in tempo. Ribery non poteva essere sempre Ribery. Sulla conferenza stampa di Rocco se qualcuno offende, o lui o la sua famiglia fa bene a rispondere, anche in termini più pesanti. Lo zio d’America non è un’offesa, ci sono anche delle incomprensioni sui modi di dire. Sulle critiche, le analisi rispettose ma dure, fatte di punti di vista sul gioco e sui risultati fa parte della libertà di opinione. Chi è onesto intellettualmente fa tutto questo per il bene della squadra.

Commisso ha unito una tifoseria nei primi anni, ed al contempo stesso ha ritrovato una spaccatura, l’eterna incontentabile. Sbagliato affermare questo?

“Da giornalista ho vissuto tre passaggi, ho iniziato a fare questo mestiere a 20 anni ho visto andare via i Pontello, arrivare Cecchi Gori, andarlo via, arrivare Della Valle e poi Commisso. I tifosi hanno bisogno di speranze, quando è arrivato Commisso tutti erano molto felici, è naturale, li ha uniti. Bisognava conoscerlo, la sua storia, i suoi progetti. Poi è successo che nel giro di due anni comunque la Fiorentina si è trovata sempre a lottare, ha cambiato 3 allenatori, in lockdown. Il tifoso poteva sfogarsi solo sui social, alle radio o con gli amici. Unito e diviso, le società di calcio fanno sempre questo. Commisso ha una storia concentrata in un tempo breve. I Della Valle hanno fatto sognare, ripartenza emotiva dalla C2, trasferte incredibili, questo crea entusiasmo, il calcio è questo. La Fiorentina poi è tornata in Europa, un orgoglio con i tifosi. Commisso ha pagato un prezzo, l’ha pagato anche Cecchi Gori andando in Serie B, Della Valle con Calciopoli e Rocco forse per ingenuità. Si è parlato di stadio e di centro sportivo, ma il gioco del calcio a Firenze manca da un po’ di tempo. Il tifoso che tifa Fiorentina sa bene che non vincerà presto la Champions o lo scudetto. Però l’orgoglio manca da un po’ di tempo. Ieri sera ho visto Chiesa, Ilicic, Muriel, Cuadrado, ho visto un sacco di giocatori forti passati da qui ma andati via. Io se do per scontato che appena sei forte vai via, quando costruiremo qualcosa di importante? A me non piace l’idea che la Fiorentina sia un punto di passaggio, si può lavorare su Vlahovic. Se lui è troppo forte per stare qui non costruirai niente di importante. Devi farlo bandiera per puntare poi all’Europa, e tenerlo per 4-5 anni. Non devi venderlo adesso”.

 

 

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