17 Gennaio 2022 · 04:16
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Ferrara: “Addio Gattuso? Va scoperta la verità. Nuovo allenatore? Serve un’idea chiara entro lunedì”

Ferrara ha parlato della situazione che si è venuta a creare in casa Fiorentina con l'addio di Gattuso. Tanti gli interrogativi che si è posto. Dov'è la verità?

Oggi tra gli ospiti all’appuntamento settimanale di Passione Fiorentina TV c’è stato Benedetto Ferrara, storico giornalista:

“Io come tanti che ci seguono ne abbiamo vissute di cose strane, sinceramente non mi meraviglio di niente, nemmeno delle reazioni. Io non me la sento in queste situazioni di dire dov’è la verità, serba ci sia un patto di segretezza ma ogni parte manda in giro la sua versione, alla fine è un’ipocrisia. Esistono in ogni mondo gli agenti ma non mi piace il potere, sempre più forte che si sono conquistati. Qui se parliamo di moralità c’è molto da dire. Non so se avete visto il servizio di report, della malavita che si inserisce, il mondo degli agenti è arrivista. Ma questo non è il caso di cui stiamo parlando. Il nodo è la Fiorentina quando ha preso Gattuso che cosa pensava? Questo mi chiedo. Ha scoperto dopo che aveva un procuratore che provava a piazzare i suoi giocatori. Se lo schema mentale è ha fatto bene a non farsi mettere sotto da un procuratore dall’altro mi chiedo, la Fiorentina è la quinta società che paga più commissioni ai procuratori, tre volte quello che paga l’Atalanta. Le domande se le fa solo adesso?”

“Io ne ho viste tante di storie di calciomercato, dal punto di vista economico capisco che un presidente non voglia farsi ricattare con un prezzo gonfiato, cosa che non è una novità. Come fai a non saperlo? Io non voglio gettare né la pietra addosso a Commisso né a Gattuso. Una verità ci sarà e andrà tirata fuori dal cervello. Questa volta stavamo cercando di costruire una squadra con un senso logico, ed ora ci ritroviamo da capo. Il problema che si pone ora è che adesso la squadra è senza allenatore, le certezze che i giocatori avevano non ci sono più. Vlahovic è il giocatore che deve restare, al di là di Castrovilli ed Amrabat. In questo momento i giocatori telefonano al procuratore e chiedono che cosa succede a Firenze, e nessuno risponde. I calciatori vagano, questo sarà un problema difficile che la Fiorentina dovrà affrontare”.

La Fiorentina non ha allenatore. Vedresti Aquilani o Liverani in prima squadra?

“Io ho chiamato la Fiorentina e mi ha detto assolutamente no. Se fosse andato bene Pirlo poteva essere una cosa immaginabile. Credo che la Fiorentina ci starà pensando bene. Gattuso non è solo assistito di Mendes ma conosce tanti procuratori ed allenatori. Qualsiasi allenatore verrà chiamato oggi contatterà Gattuso e gli dirà che cosa è successo. Liverani? C’è una bella differenza. Devi rimettere in moto l’entusiasmo della società. I tifosi devono trovare una speranza ma ora è difficile. Aquilani fino ad un mese fa risultava anche a me. Tutti questi misteri della Fiorentina alla fine dovranno uscire delle verità. Al di là delle cose che sono state dette. Antognoni che potrebbe andar via, anche qui ci sarà una verità da capire. Il concetto è che oggi chi viene contattato cerca di capire che cosa è successo a Firenze, come sono i dirigenti. Con Joe Barone si può lavorare insieme o è un problema? Si creano degli attriti? Da quello che viene fuori sembra che si arrivi sempre a scontri. Oggi la Fiorentina purtroppo è tornata una pizza non appetibile. L’arrivo di Gattuso mi dava delle garanzie su idea di squadra ed ambizioni ora bisogna ricominciare da zero. Italiano, è sicuramente vero. Ma ora provare a strappare un allenatore ad una squadra di Serie A non è un bel gesto. Poi non l’hai contattato quando potevi farlo. Vuol dire che sei disperato. La Fiorentina a fine stagione era arrivata prima, ora ricomincia da capo. Mi aspetto che la società sappia rifarlo ma hai perso tempo e per strada un sacco di allenatori. Sarri è andato alla Lazio. Perchè non è venuto alla Fiorentina?”.

“Il calcio del 2021 prevede che l’agente faccia le trattative direttamente con le società e poi prende contatti e fa firmare il contratto, prende commissioni doppie. La Fiorentina è la quinta società per spese in commissioni. La squadra ha speso più di molte altre. Questo da anni, dall’era pre Commisso. Nel calcio ora comandano loro, ognuno ha la sua dinamica, Mendes, Ramadani hanno giocatori di diversa fascia. Sono società finanziarie. Per me non va bene anche perchè il calcio è allo sbando ma il nodo è, abbiamo scoperto oggi questo? E’ una battaglia? Allora perchè fino a ieri li abbiamo pagati. O forse c’è altro? Forse non coincidevano gli obiettivi della società con quelli di Gattuso? E se lui non fosse convinto? Noi a quella riunione non c’eravamo, possiamo avere solo varie versioni che vengono mandate in giro”.

Tutto questo può essere uno stimolo a fare bene da parte della società?

“Sono anni che non giochiamo più a calcio, quando si parla di orgoglio la Fiorentina e avrebbe tanto messo da parte. Tu però devi avere un piano B, sai che questo mondo è così. Se un allenatore vuole un calciatore, costa troppo, proponi un’alternativa. Mi sembra una storia assurda, sei arrivato ad uno scontro come se vivessi in un mondo utopico. Ne parlavo con i miei amici di Kanchelskis, quando la Fiorentina lo comprò io ero in sede. Ogni mezzora entrava qualcuno a dire che aveva diritto ad una percentuale. Il calcio è anche questo. I soldi che girano lì non lo fanno in nessuna parte. Non esiste mondo dove fai te le valutazioni. Non so come ne uscirà la Fiorentina da questa vicenda. Il club viola perde di credibilità, ti sei messo contro il mondo degli agenti. Inoltre un allenatore stimato, che ha mille amici allenatori o giocatori. La tua immagine ne risente. Conta anche l’ambiente in cui vai a lavorare. Io cercherò di capire prima di dare un giudizio definitivo di capire cos’è successo. Io quando Gattuso ha firmato ero felice, vedevo un cambio di passo, ora il buio. Devo trovare un’idea, Fonseca, Italiano. Un preferito? La Fiorentina ha bisogno di un allenatore intelligente, propositivo e che sappia costruire un collettivo. I viola per scelte strategiche era un downgrade. Italiano può sposare un programma di 2/3 anni per l’Europa, non ha bisogno di giocatori forti. Firenze è comunque Firenze, non la Spezia, con tutto il rispetto. Per Italiano qui è un upgrade, una bella esperienza. Per me uno come lui può crescere insieme alla Fiorentina. Se prendi un allenatore ambizioso ti chiede 4/5 giocatori forti, di spendere. Ma io ho dei dubbi che la Fiorentina possa farlo. Una soluzione arriverà. Ho visto buio e luce, ed anche meravigliose illusioni. Non è una bella figura. Vogliamo che questa squadra rinasca ma servono idee chiare. Mi auguro che anche prima di lunedì arrivi un’idea chiara”.

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