Fazzini si gioca tutto da mezzala. Nazione: “Obiettivo convincere Grosso a puntare su di lui”
Con una cessione in estate la Fiorentina ha già messo in conto la minusvalenza
Dieci milioni di motivi per non arrendersi. Jacopo Fazzini è destinato ad alzare il sipario sull'estate della Fiorentina con un futuro ancora da decifrare ma anche con una missione precisa: convincere Fabio Grosso a puntare su di lui. Un anno fa i viola avevano investito una cifra importante per strapparlo all'Empoli e affidargli un ruolo centrale nel progetto tecnico eppure dodici mesi dopo il bilancio ha raccontato una realtà diversa. La stagione del classe 2003 è stata segnata da continui cambi tattici (trequartista, mezzala e perfino esterno sinistro) con Fazzini che è stato utilizzato in più posizioni senza mai trovare una collocazione stabile. Un fattore che ha inciso molto sulla sua crescita e sulla capacità di incidere nelle partite. Anche per questo il centrocampista ha chiuso l'annata senza segnare neppure un gol, un dato che non si registrava dalla sua prima stagione tra i professionisti.
Troppo poco per un giocatore arrivato a Firenze con l'etichetta di talento emergente (con in più il «carico» di essere da sempre un tifoso della Fiorentina). Eppure la parola fine non è stata ancora scritta: in caso di cessione durante l'estate la minusvalenza è già stata messa in conto dall'area tecnica ma prima di una decisione definitiva Paratici e Grosso vogliono capire se esistano ancora i margini per rilanciare il giocatore in un contesto differente.
È qui che entra in gioco il sistema, visto che nel 4-3-3 immaginato dal nuovo allenatore, Fazzini potrebbe finalmente occupare la zolla che sente sua: quella di mezzala. Una prospettiva che alimenta la sua voglia di restare in viola. La concorrenza, certo, sarà elevata: i riscatti di Giovanni Fabbian e Marco Brescianini hanno riempito il reparto e la richiesta numero uno di Grosso resta Kristian Thorstvedt, profilo molto simile per caratteristiche e posizione. Ostacoli importanti, ma non sufficienti a spegnere le ambizioni del centrocampista. Che adesso sogna più che mai di rilanciarsi. Lo riporta La Nazione.