19 Gennaio 2021 · 21:39
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FALLIMENTO PIOLI. I PEGGIORI CINQUE GRAVI ERRORI. COMUNICATO ACF, ECCO IL SIGNIFICATO

di Flavio Ognissanti

Lo abbiamo detto e lo ribadiamo. Se una barca affonda tutti hanno le proprie responsabilità. Tutti. Dal presidente fino ad arrivare all’ultimo dei panchinari o dei collaboratori.

Però, i fatti dimostrano che il primo grande colpevole di questo ennesimo fallimento il tecnico è Stefano Pioli.

Vi spieghiamo i motivi:

1) Squadra senza gioco e identità. Se vedete giocare il Genoa, il Sassuolo, la SPAL o Bologna vi accorgerete che, al di là dei singoli risultati, avete di fronte squadre che hanno un gioco, un’identità, delle idee tattiche. La Fiorentina non ha un gioco. Basta vedere le partite giocate fin qui dalla banda di Pioli. Ci troviamo di fronte una squadra che si è sempre e solo aggrappata alle giocate dei singoli. Chiesa e Muriel su tutti.

2) Mai inciso a partita in corso. Vi ricordate una partita storta o una gara che faticava a sbloccarsi che è stata risolta da un cambio, da un’intuizione o da una mossa dell’allenatore? Mai. La Fiorentina contro Frosinone, Cagliari, Sassuolo, Parma, Bologna, Udinese ha perso la maggior parte dei suoi punti. Partite contro squadre più scarse con cui la squadra viola non ha vinto e ha addirittura anche perso. Motivo? Squadra piatta e senza idee che non aveva il piglio giusto. Se non riesci a vincere con queste squadre la colpa è dell’allenatore. Emblematico il caso Frosinone o Cagliari, in quattro partite contro queste due squadre la squadra ha raccolto 2 punti, una miseria. Per vincere contro queste di squadre servivano Batistuta, Ilicic o Pizarro? No, sarebbe servita una squadra tonica, pronta e ben allenata.

3) Il centravanti. Che Simeone non era all’altezza di giocare titolare nella Fiorentina ce ne eravamo accorti da diverso tempo, il suo flop è sotto gli occhi di tutti. È nei numeri e nei fatti. Chi vede le partite della Fiorentina sa che il centravanti argentino è stata la tomba delle migliori azioni viola. Anche su questo basta vedere le altre squadre in A, tutte hanno un bomber che finalizza. Simeone ha segnato solo 5 gol e siamo a metà aprile. Tutti i discorsi sarebbero superflui. Su questo Pioli ha la grande colpa e responsabilità di non aver cambiato l’assetto e non aver voluto a giugno un altro attaccante di scorta, la scelta di avere solo Simeone è stata fatta proprio del tecnico e anche quando le cose non andavano non ha mai cambiato nulla nè lo ha mai messo in discussione alternandolo magari con Vlahovic o con una tattica/modulo alternativo. Niente di niente. Come se andasse tutto bene. Ci ha pensato la società a prendere Muriel ma, seppur il colpo è stato di grande livello, non ha migliorato la situazione del bomber in squadra. Il colombiano ha altre caratteristiche eppure un in un solo mese ha fatto meglio dell’intera stagione del cholito.

4) Disastro tattico contro l’Atalanta. La partita più importante dell’anno è stata rovinata dalle scelte tattiche di Pioli. Stiamo parlando della scelta della difesa a 3 e dal mettere a tutto campo Vitor Hugo su Ilicic. Il primo tempo è stato un vero e proprio strazio sia per il difensore brasiliano e sia per l’intera squadra viola. Ci sono voluti 45 minuti per far capire a Pioli i suoi sbagli e solo nel secondo tempo sono arrivate le prime correzioni. Ma il fallimento di quella gara ha rovinato probabilmente il cammino in Coppa Italia.

5) Veretout mediano. Se hai un giocatore come Jordan Veretout e lo metti a fare il regista davanti alla difesa allora hai perso in un solo colpo il miglior centrocampista della Fiorentina. O meglio lo hai limitato al massimo. Alla squadra viola sono mancati come il pane gli inserimenti e il gioco offensivo del francese nelle azioni e nella manovra. Solo quando, nei primi mesi dell’anno, Veretout è stato messo nel suo ruolo, il gioco della squadra e le azioni offensive sono nettamente migliorati. Un caso? No. È stato proprio Pioli a scegliere per quest’opzione in sede di mercato estivo dopo la partenza di Badelj. Mai scelta fu più sbagliata. Con buona pace di Veretout che non ha inciso come avrebbe voluto.

Questi i cinque fattori peggiori dell’anno targati Stefano Pioli. A questi ci aggiungiamo una comunicazione sbagliata dedita solo e sempre a giustificare tutto e tutti. Ha sempre e solo dato alibi a tutti. Clamoroso ma vero, fino a ieri sosteneva che gli obiettivi erano tutti in gioco e c’era tempo per raggiungerli.

Chiusura sul comunicato della società dopo la sconfitta di oggi. La posizione di Pioli non è in pericolo, ma verrà fatto il punto della situazione e si cercherà di analizzare questo disastro magari pensando a mandare in ritiro la squadra. Questa è l’unica vera decisione da prendere. Ergo, Pioli finirà la stagione a Firenze, il futuro poi porterà il nome di Eusebio Di Francesco.

 

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