22 Settembre 2020 · 17:00
22.6 C
Firenze

Esonero Montella inevitabile, ora si gioca per salvarsi. Tra colpe della società, successore e mercato

di Paolo Lazzari 

Una scelta inevitabile: il Montella bis si chiude qui, come ampiamente annunciato da settimane, dopo un’inarrestabile corsa verso lo sprofondo. I titoli di coda giungono inesorabili a margine dell’ennesima disfatta, l’1-4 interno contro la Roma che ha il retrogusto amaro della resa in campo e sugli spalti. Un’avventura, quella di Vincenzo, che era iniziata sotto le peggiori premesse: un’impressionante sequela di sconfitte condite da due pareggi  avevano già fatto scattare un campanello d’allarme. Commisso aveva però deciso di dare fiducia al mister, spinto anche da Pradè: il problema non era la guida tecnica, ma la rosa a disposizione. Già: quasi banale marcare il fatto che se Montella è stato esonerato le colpe non sono soltanto sue.

Andandosene, ha rilasciato il veleno che teneva pronto nella coda: “Una squadra si giudica dai gol dei centravanti”, ha dichiarato ieri, quando sapeva che il suo destino era ormai segnato. Come dire: senza una punta vera cosa pretendevate? Vlahovic ha sprigionato la forza dei vent’anni, ma non può bastare. Pedro non ha mai messo piede in campo. Ora partirà l’assalto a Cutrone, che al Wolverhampton non gioca quasi mai, mentre al Milan aveva coltivato una media goal pazzesca. Non basterà: rinforzi servono in tutte le zone del campo, perché la Fiorentina resta una squadra terribilmente corta e mediocre anche nei ricambi. Senza Ribery e con l’involuzione di Chiesa la viola si è sgretolata.

Si chiude qui un 2019 orribile: 17 sconfitte, 15 pareggi e 10 vittorie. Una media da retrocessione pura. Ed è proprio annusando quest’aria che verrà fatta la scelta del prossimo allenatore: già circolano prepotentemente i nomi di Iachini, Ballardini e Nicola, gente che sa come salvarsi. Perché l’attuale dimensione della Fiorentina, una volta sgonfiato l’effetto simpatia di Rocco, è maledettamente questa.

Addio dunque ad ogni velleità di bel gioco, a nomi altisonanti come quello di Spalletti (già, ma ammesso e non concesso che si superi il problema ingaggio, chi glielo farebbe fare di venire a Firenze oggi?) o a suggestioni come Di Francesco (un fidanzamento che prima o poi s’ha da fare). Primo salvarsi, recuperando fiducia e serenità. Il pacco di Natale che tutti i tifosi non si aspettavano di scartare sotto l’albero.

CONDIVIDI

ULTIMI ARTICOLI

Adesso è ufficiale, la Roma perde 0-3 a tavolino contro il Verona. Il comunicato del giudice sportivo

Ufficiale 3-0 a tavolino. Il Giudice Sportivo con un comunicato ha reso nota la sconfitta a tavolino della Roma nella prima sfida della Serie...

Nuovo stadio Franchi, la Fiorentina giovedì 24 presenta lo studio degli impatti economici

ACF Fiorentina comunica che giovedì 24 settembre alle ore 11:00 si terrà la conferenza stampa di presentazione dello Studio degli impatti economici, effettuato da...

CALENDARIO