Manchester United, Torino, Zambia. E via dicendo. Ora la Chapecoense. L’ultima tragedia aerea del calcio arriva dalla Colombia, dove la squadra brasiliana di Chapecò è deceduta dopo lo schianto del CP2933 a 40 km dall’aeroporto di Medellin, nel comune di La Ceja.

75 i morti tra giocatori, equipaggio, giornalisti e dirigenti della Chapecoense. Appena sei i sopravissuti, mentre l’ex Verona Winck non era stato convocato per la finale contro l’Atletico Nacional e si è dunque salvato. Come un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano, Edmundo.

Ex Fiorentina, Edmundo è ora commentatore per Fox Brasil: inizialmente scelto per essere sul volo a seguito della sua emittente, è stato invece tenuto in patria per motivi personali e ha seguito la vittoria del campionato brasiliano da parte del Palmeiras. Al suo posto Mario Sergio, deceduto alla pari di altri 20 colleghi giornalisti.

Edmundo ha raccontato la storia, il destino e la scelta di Fox in lacrime: legatissimo al Palmeiras, il classe 1971 aveva commentato il successo della compagine biancoverde, poprio dopo la partita vinta 1-0 contro la Chapecoense.

Sono scomparsi a La Ceja, oltre a Mario Sergio, anche Deva Pascovicci, Paulo Julio Clement, Victorino Chermont, Rodrigo Santana e Junior Lilacio. Insieme a loro anche altri giornalisti brasiliani recatisi in Colombia per seguire la finale di Coppa Sudamericana contro l’Atletico Nacional. Ancora una volta è il cielo a spezzare sogni e speranze ottenuti a terra.

Goal.com

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