6 Maggio 2021 · 00:32
11.7 C
Firenze

Edmundo a cuore aperto: “Fiorentini, vi chiedo perdono. Oggi non rifarei quel viaggio in Brasile…”

Edmundo a cuore aperto ai microfoni di Calciomercato.com

Il primo spunto per l’attaccante viola nasce da una considerazione sul connazionale Pedro: “Veniva da un infortunio e quindi da un periodo di sosta forzata, ma sicuramente aveva e ha le qualità per fare bene in Italia. La Fiorentina di oggi non è quella nella quale giocavo io”.  O’Animal spiega poi quanto sia stato differente il suo percorso – arrivato a 26 anni a Firenze, in una squadra di campioni – rispetto a quello del 22enne: “Era difficilissimo fare bene sin da subito. E’ stato molto triste vederlo andar via da Firenze senza che abbia avuto la possibilità di giocare. Vedo per Pedro un futuro molto promettente in squadre di primo piano in Europa”.

Poi, sul passato: “Da quando sono venuto via da Firenze ho sempre avuto una “saudade” immensa: della città, dei tifosi, dello stadio pieno. Ma ho sempre dovuto convivere con il sentimento di colpa di non essere riuscito a conquistare lo scudetto. Mi sento in colpa, anche se non credo di essere stato il principale responsabile dei mancati risultati. I fiorentini? Un popolo educato, conoscitori di calcio come pochi e forse anche per questo, ora che sono invecchiato, la nostalgia aumenta, cosi come i ricordi indelebili dei gol, delle esultanze, delle sciarpe e dei canti dei tifosi”.

Sul discusso rapporto con Batistuta e Rui Costa: “Avevo un ottimo rapporto con tutti. Secondo me le voci che sono venute fuori sulle liti con Batistuta e Rui Costa hanno avuto origine dalle loro dichiarazioni sul mio ritorno in Brasile per il Carnevale. Loro non potevano certo dire che io ero nel giusto, e la critica che mi fecero all’epoca è la stessa che faccio io, uomo maturo adesso, al giocatore immaturo di allora. Mi pento, mi pento davvero tanto di aver fatto quel viaggio durante il Carnevale, ma poi con loro specificamente ho sempre mantenuto un’ottima relazione fino a oggi”.

Per Edmundo, oggi, la nostalgia è un pugno allo stomaco: “Sempre più spesso vado a vedere su youtube i gol fatti con la maglia viola e mi emoziono. Sto diventando vecchio, vorrei davvero abbracciare uno a uno tutti i tifosi di questa meravigliosa squadra chiedendo loro perdono”.

Infine, un ricordo di Cecchi Gori: “Mi voleva Moggi alla Juventus, mentre per quanto riguarda Cecchi Gori ho saputo che sta passando un brutto periodo a causa dei problemi giudiziari e mi dispiace tanto; per lui nutro tanto affetto e considerazione. Sapeva che avevo lasciato in Brasile qualche problema familiare, soprattutto per causa di mio fratello, mi ha sempre capito e sostenuto. Con la testa di oggi sarei rimasto altri 10 anni in Italia”.

CONDIVIDI

ULTIMI ARTICOLI

Tremano Juventus e Milan, Uefa vuole escluderle dalla Champions per 2 anni per la Superlega

Una notizia che avrebbe del clamorosa, se confermata, quella riportata da ESPN.com. La UEFA sarebbe infatti pronta a prendere severe azioni disciplinari contro i...

Galante: “Spalletti è perfetto per ogni squadra, anche per la Fiorentina. È un allenatore vecchio stile”

Le parole di Fabio Galante ai microfoni di Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio

CALENDARIO