Dodò via? Corriere Fiorentino: "Potrebbe anche rinnovare con la Fiorentina"
Su di lui ci sono Napoli e Roma ma per ora nessuna offerta concreta
Rispetto ad altri sodalizi, durati lo spazio di una singola stagione, quella tra Dodò e la Fiorentina è una delle storie più lunghe della gestione Commisso, ma al termine della sua quarta annata in viola il divorzio sembra pressoché inevitabile. «C’eravamo tanto amati, ma adesso è tempo di dirsi addio» potrebbe essere il titolo del libro che Paratici dovrà scrivere nel corso del mercato estivo, visto che l’intenzione di Dodò (già espressa) è quella di affrontare una nuova avventura che lo proietti in una dimensione da Champions League.
A distanza di 12 mesi da quando s’interruppero i dialoghi per il rinnovo di contratto il futuro di Dodò è una delle priorità da affrontare per Paratici, il quale al rientro dalla missione americana e dal summit coi Commisso dovrà valutare da vicino gli interessi di Roma e Napoli. Lo scenario è insolitamente chiaro visto che per il brasiliano le pretendenti in questione assicurano obiettivi diversi dalla ripartenza che attende la Fiorentina, si tratta semmai di capire se le volontà in ballo verranno assecondate. Già, perché prima di dar per scontata la partenza del terzino servirà trovare un punto d’incontro tra la richiesta viola da 15 milioni di euro e quelle che saranno le offerte dei club interessati.
D’altronde, fino a ora, non sarebbero arrivate proposte concrete, né da parte della Roma, dove è Gasperini il primo estimatore di Dodò, né da Napoli dove ancora si lavora per l’arrivo di Allegri sulla panchina lasciata libera da Conte, ma tra le parti il clima resta così disteso che se alla fine del mercato non dovesse concretizzarsi la cessione il rinnovo di contratto (con cui la Fiorentina eviterebbe di perderlo a parametro zero) non sarebbe un problema.
D’altronde, anche se il mercato è appena all’inizio e subirà un rallentamento per via del Mondiale, il fatto che la Fiorentina abbia già cominciato a guardarsi intorno (Joao Mario della Juventus è una delle prime idee) conferma quanto il divorzio sia realistico. Il suo arrivo nell’estate del 2022 dallo Shakhtar Donetsk, dopo un esborso da 18 milioni di euro di cui 14,5 come parte fissa e altri 3,5 di bonus, fu celebrato a Moena dove la Fiorentina era in ritiro con una firma davanti ai tifosi insieme all’allora dg Barone, una figura alla quale Dodò era così affezionato da escludere un eventuale trasferimento alla Juventus in virtù di una promessa esistente tra i due. Oggi che l’esperienza in viola è ormai al capolinea restano i ricordi belli ma anche un’ultima stagione in cui non si è rivista l’esplosività dei tempi migliori, e forse anche per questo la sua cessione potrebbe essere la prima operazione estiva di Paratici. Lo scrive il Corriere Fiorentino.