Altro che anti-Juve, l’Inter è già in crisi dopo 4 turni ed è emblematico il fatto che a far scattare l’allarme rosso sia Federico Dimarco, classe 1997, prodotto del vivaio nerazzurro prestato al Parma in estate. L’azzurrino griffa la beffa che mette a nudo tutti i difetti di un congegno monocorde e privo di idee che sbatte contro il muro del Parma e chiude il segmento di campionato prima della Champions con un bottino misero di 4 punti.

LE SCELTE – Spalletti preferisce non rischiare dal 1′ Icardi, affaticato dopo i giorni negli Stati Uniti con l’Argentina. Al suo posto il riferimento centrale è Keita supportato da Nainggolan, con Perisic a sinistra e Candreva a destra. Dietro la sorpresa è Dalbert al posto di Asamoah. Nel Parma invece confermato il trio offensivo Di Gaudio-Inglese-Gervinho.

SENZA IDEE – Ad aprire le ostilità ci pensa Candreva con un tiro da fuori che Sepe respinge con qualche apprensione. Il Parma replica subito in contropiede con Inglese che però al 10′ calcia troppo centrale per impensierire Handanovic. L’occasione più luminosa del primo scorcio di match viene costruita dall’Inter al 16′: Candreva pennella il cross da destra, Keita viene anticipato da Gagliolo che però apparecchia il destro di Perisic, incapace di tenere bassa la conclusione al volo. La manovra dell’Inter nella prima mezzora è farraginosa e prevedibile e al 27′ il pericolo spunta su un angolo regalato da Sepe: Brozovic prolunga la traiettoria sul secondo palo dove nè Skriniar nè D’Ambrosio riescono a infilare da pochi centimetri. La prima vera chanche del Parma origina da un’azione travolgente di Gervinho, spostato sulla sinistra da D’Aversa: l’ex romanista semina il panico nella difesa dell’Inter, dialoga con Inglese ma poi calcia centralmente quando è in posizione di fuorigioco. Dopo aver faticato a inizio gara, Nainggolan viene armato da Brozovic ma il suo destro rasoterra termina a 3 metri dallo specchio. Al 40′ si fa vedere anche Perisic che al termine di un contropiede folgorante non riesce a sorprendere Sepe.

DENTRO ICARDI – La ripresa si apre con l’ingresso di Icardi per Keita mentre D’Aversa immette Dimarco, cresciuto nel vivaio nerazzurro, al posto di Gobbi (fermato da un taglio sul piede). Dopo 150 secondi Stulac si prende il palcoscenico con la specialità della casa: botta violenta di destro, Handanovic non si fa sorprendere. L’Inter fatica a trovare la scintilla negli ultimi 20 metri: al 57′ Dimarco salva sulla linea una conclusione di Perisic. L’esterno ducale sfiora il pallone con il gomito ma l’arbitro, dopo il consulto con il Var, lascia correre. Spalletti cambia ancora in avanti: Candreva, tra i migliori nel primo tempo, cede le chiavi della fascia destra a Politano. Proprio l’ex Sassuolo chiama subito all’intervento Sepe con un tiro cross dal fondo e sugli sviluppi dell’azione D’Ambrosio non inquadra lo specchio. Il Parma è alle corde e allora si copre con Deiola che sostituisce Di Gaudio.

CAPOLAVORO DIMARCO – L’assedio dell’Inter è continuo ma scevro di grandi sbocchi: al 72′ ci prova Nainggolan con una sassata troppo centrale per beffare Sepe. Gli ospiti barcollano ma riescono ad evitare il tracollo con Gagliolo che al qualche secondo dopo salva in maniera acrobatica sul solito Perisic sfiorando l’autogol. Al 75′ si fa vedere Icardi, ben servito in verticale: l’argentino, lanciato da un filtrante in area, cerca vanamente di saltare il portiere, puntuale in uscita. Tutto fa pensare a un gol dell’Inter ma invece all’80’ l’ex Dimarco ammutolisce San Siro: il terzino che in estate è stato prestato dall’Inter al Parma, prende palla sulla trequarti e inventa un sinistro con traiettoria a rientrare che lascia inerte Handanovic. E’ il suo primo gol in Serie A e la dedica è per la figlia che nascerà tra pochi giorni. Nel finale si susseguono emozioni: prima Gervinho divora il gol dello 0-2 dopo un’azione inebriante e poi sul fronte opposto lo imita Perisic. Al 92′ è Gagliolo a immolarsi su una botta da fuori ufficializzando l’impresa di un Parma splendido nell’azzerare la differenza di qualità con l’Inter attraverso una prestazione ineccepibile dal punto di vista tattico.

Corrieredellosport.it

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