Di Gennaro: "Paratici deve spiegarci perché richiama Vanoli che ha cacciato via solo 3 mesi fa"
L'ex giocatore è intervenuto per parlare del ritorno di Vanoli
Ai microfoni di RTV38, l'ex centrocampista e opinionista Antonio Di Gennaro ha fatto il punto sulle ultime vicende relative alla Fiorentina.
Ecco la rielaborazione delle sue dichiarazioni:
La confusione societaria e il rientro di Vanoli "Ad essere sinceri, non prevedevo un allontanamento così immediato del tecnico, pur avendo assistito da vicino e commentato la pessima gara di sabato. La sensazione diffusa è che, a fronte di questi esiti negativi e di un investimento sul mercato superiore ai 100 milioni, regni un notevole disorientamento generale. Stravolgere la rosa in questo modo toglie inevitabilmente stabilità, senza contare che bisognerebbe capire quanto la figura dell'allenatore fosse davvero centrale nelle strategie. La dirigenza vanta una notevole caratura, ma Paratici dovrebbe iniziare a porsi dei quesiti: finora ha scelto il silenzio, pur essendo il punto di riferimento operativo al Viola Park. Richiamare Vanoli a soli tre mesi dal benservito è il sintomo chiaro di una gestione caotica".
La tenuta difensiva e la mancanza di leadership "Vanoli dovrà innanzitutto riorganizzare la fase difensiva, visto che il reparto arretrato ha offerto prove insufficienti e appare assemblato male. L'impronta del tecnico è importante, ma alla fine il rendimento dipende da chi va sul terreno di gioco: tra Pongracic, Dragusin, Viery e Ranieri ci sono state troppe rotazioni. Adesso, essendo ai primi battiti della stagione, Vanoli subentra con meno pressione rispetto al passato. Manca però una guida carismatica: Mandragora, ad esempio, è sceso in campo con l'atteggiamento di chi veste quei colori da una vita e, una volta richiamato in panchina da Abate, ha continuato a guidare i compagni. Parliamo di un profilo capace di garantire 17 marcature in un biennio da mezzala. Chi si farà carico di questi gol adesso? Atta? Brescianini? Il quadro complessivo resta assai complesso".