Nonostante il calciomercato aperto da più di 20 giorni, gli acquisti in casa Fiorentina rimangono fermi sullo 0. La brutta figura fatta ieri a Marassi dai viola e l’inadeguatezza di alcuni giocatori dovrebbero spingere la dirigenza a smuovere qualcosa, per cercare di modificare e migliorare una situazione imbarazzante che si è creata nel tempo. E invece questo non succede, causa i pochi fondi e gli zero obiettivi prefissati a inizio campionato. Statistiche alla mano però, sembra quasi scritto un altro anno flop da parte della Fiorentina e ora vi dirò perché.

Il direttore generale Pantaleo Corvino è arrivato a Firenze nell’estate del 2005 dopo 7 stagioni brillanti al Lecce. Da subito c’è stato un bel feeling tra direttore, Della Valle e tifoseria, tanto che nei due anni successivi sono arrivati un nono e un sesto posto (anche se sul campo sarebbero stati un quarto e un prestigioso terzo posto). Erano gli anni dove Andrea e Diego erano presenti allo stadio, intervenivano nelle TV pubbliche per parlare di Fiorentina e investivano nella squadra di Prandelli, tanto che fino al 2009 la Fiorentina ha partecipato per due volte alla Champions ottenendo prestigio e soddisfazioni e riuscendo ad entrare più volte in Coppa Uefa.

Poi il buio.

I Della Valle si dimettono da presidenti e il loro posto lo prende Mario Cognigni. Il neopresidente, in coppia con Corvino, nei tre anni successivi non si qualificherà mai in Europa, rischiando addirittura un anno di andare in B (il gol della salvezza contro il Lecce lo segnò Cerci con Guerini in panchina). Corvino lascia i viola nel marzo del 2012 dopo i 5 gol subiti dalla Fiorentina in casa contro la Juventus.

Qua succede la magia.

Arrivano a Firenze Pradè, Macia e con loro Montella, allenatore ancora acerbo che però aveva già fatto vedere cose positive sulla panchina del Catania. Il duo dei miracoli vende Nastasic al City per soldi e Savic, acquista Gonzalo, Borja Valero, Pizarro, Cuadrado e Joaquin. In tre anni ottiene tre qualificazioni in Europa League, una finale di Coppa Italia (finita come tutti ricordiamo) e una semifinale, sempre d’Europa League, persa a causa della classe di Pirlo. Finito il ciclo Montella Pradè porta a Firenze Paulo Sousa e con lui la Fiorentina torna a sognare lo scudetto. Sogno che però, svanirà a febbraio. Iniziano le polemiche tra allenatore e società, i malumori si fanno sentire e Pradè abbandona la barca direzione Sampdoria.

Cognigni allora richiama Corvino. Il direttore firmerà per la seconda volta il contratto con la Fiorentina il 30 maggio 2016. L’anno dopo, come per maledizione, la squadra arriverà ottava, uscirà ai quarti di finale dalla Coppa Italia e non si qualificherà in Europa.

Quest’anno sembra seguire il copione degli anni passati. Corvino e Cognigni, Cognigni e Corvino, una coppia scoppiata a Firenze, un duo che ad analizzare il palmares, sta privando ai tifosi di sognare: ancora, ancora e ancora…

Matteo Fabiani

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