Sulla Gazzetta dello Sport lunga intervista al dg viola Pantaleo Corvino. Eccobe alcuni stralci: “Ormai non abbiamo più bisogno di vendere per forza. Questo vale anche per Chiesa. La famiglia Della Valle ama la Fiorentina e in passato ha saputo dire no anche alle cessioni di Toni e Mutu che sembravano già fatte. Le cose sono cambiate. Avevo trovato in società un rosso di 40 milioni e un monte stipendi di quasi 70, adesso invece i conti sono a posto e gli ingaggi sono intorno ai 38 milioni. Se i tifosi viola lo capissero e si tornasse a essere uniti, potremmo tornare subito a crescere. Secondo me abbiamo posto le fondamenta per un nuovo ciclo. Come la pittura Metafisica: nonostante i nostri limiti economici, vogliamo andare oltre la realtà. L’obiettivo già lo abbiamo: tornare a competere per la Champions, magari in una Serie A in cui sia tornato il mio Lecce”.

Un cerchio che si chiude, domanda la rosea? “Guardi, i Della Valle mi dicono sempre che io andrò in pensione con loro. Per il resto, sono sposato da 42 anni e mia moglie ogni mattina mi porta una tazzina di caffè a letto. Quando tutto sarà finito la prima ad accorgersene sarà lei perché le dico sempre: “Se un giorno mi girerò dall’altra parte per continuare a dormire, allora avrò chiuso col calcio”».

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