CorSport: "Fiorentina-Grosso, idea di gioco chiara ma Gudmundsson rischia di non essere centrale"

Verticalità e ripartenze: il progetto tecnico può cambiare volto alla formazione viola

28 maggio 2026 10:15
CorSport: "Fiorentina-Grosso, idea di gioco chiara ma Gudmundsson rischia di non essere centrale" -
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Il 6 dicembre 2025, durante Sassuolo-Fiorentina, si è visto un esempio chiaro del calcio di Fabio Grosso: al 64’, un’azione veloce e verticale ha portato al 3-1 neroverde. Volpato ha innescato in profondità Ismael Koné, bravo a battere David De Gea con un destro preciso. In tribuna, dopo l’espulsione, era presente lo stesso Grosso, spettatore “da lontano” di un meccanismo che sintetizza perfettamente la sua idea di gioco.

Il modello del tecnico si basa su verticalità, inserimenti dei centrocampisti e grande utilizzo delle catene laterali, con terzini spesso accentrati. Più che un calcio di possesso, è un sistema fondato sulle transizioni: blocco medio-basso, attesa e ripartenze rapide.

Nella stagione 2025/26 il Sassuolo ha infatti mostrato un pressing poco aggressivo, risultando tra le squadre con i valori più bassi di PPDA, persino dietro a un Milan piuttosto attendista con Massimiliano Allegri in panchina. La scelta è quella di difendere compatto e colpire in velocità.

I dati confermano questa identità: il Sassuolo è tra le squadre più rapide nella trasformazione da fase difensiva a offensiva (Pace to Goal elevato) e presenta un’alta percentuale di conversione delle occasioni, spesso generate in contropiede e quindi più pulite.

In ottica Fiorentina, un eventuale “progetto Grosso” richiederebbe però una rosa molto specifica, soprattutto sugli esterni: almeno sei tra terzini e ali per sostenere il 4-3-3. Alcuni profili attuali potrebbero faticare ad adattarsi, come Albert Gudmundsson, mentre giocatori con caratteristiche alla Dodô o esterni offensivi diretti rappresenterebbero invece elementi ideali per questo tipo di sistema. Lo riporta il Corriere dello Sport.