Il patron viola Commisso, se la squadra dimostrasse di poter davvero puntare a un posto per l’Europa, sarebbe pronto a investire subito nel mercato di gennaio. Se così fosse, se i viola di Montella riuscissero e tenere il passo delle squadre come Atalanta, Roma, Lazio, Pradè e Barone sarebbero chiamati a esporre un piano in corso d’opera. Dovrebbero fare una sorta di esame approfondito per capire chi è promosso nella rosa attuale e dove invece intervenire. Chi bocciare e su chi scommettere ancora.

A Cagliari, dunque, arriveranno sicuramente delle risposte importanti. Da guardare e analizzare bene. Per adesso è stato promosso Dragowski. Ha prima vinto la battaglia con Lafont e poi in campionato ha cancellato almeno una parte dei dubbi sulla sua maturità tecnica. Promossa ad alti voti l’operazione Caceres. In buona parte anche il prestito di Dalbert, sospeso Lirola. Ancora da valutare compiutamente i green di casa, Ranieri e Venuti, così come il futuro di Ceccherini che vorrebbe maggiore spazio.

A centrocampo saranno decisive proprio le prossime gare. Ultra promosso il giovane Castrovilli con i titolari Badelj e Pulgar. Out Dabo e Eysseric. Ma è proprio in questo settore che l’eventuale decisione di progettare un’investimento economico potrebbe sollecitare Pradè, Barone e Montella. Un leader, cosa che il ds viola aveva già cercato quando aveva provato a stuzzicare le fantasie di De Rossi e Nainggolan.

In attacco la Fiorentina cerca ancora un uomo gol. L’operazione tattica
delle due punte difficilmente marcabili ha in alcune occasioni dato risultati molto positivi, ma per il salto di qualità ci sarebbe bisogno di un attaccante d’area.

Vlahovic? E’ alla serie “chi l’ha visto”. Non per colpa sua, troppi pochi minuti. Per lui l’esame è certo ed immediato. Sia Montella che Pradè ci scommettono ma deve imporsi quando verrà l’occasione, probabilmente partendo proprio da Cagliari. Boateng invece ha giocato ma i risultati paiono indicarlo più come carta aggiuntiva che come centravanti titolare. E Pedro? Lui per motivi di condizione fisica è stato visto anche meno di Vlahovic. Pure per lui il vero esame inizierà adesso. Per Thereau, invece, si aspetta solo il naturale svincolo, a fine stagione

Corriere dello Sport