La notizia lanciata ieri mattina dal Sole 24 Ore, secondo cui i Della Valle avrebbero dato l’incarico alla banca Credit Suisse (nei panni di advisor internazionale) di cercare acquirenti per la Fiorentina.

Tutto però ruota intorno al grande business dello stadio. E la società? Ufficialmente ieri è rimasta in silenzio, anche se dalle sede del club filtra grande tranquillità: Credit Suisse, infatti, è partner finanziario dei Della Valle da tempo, soprattutto per quanto riguarda gli affari immobiliari della famiglia Tod’s. Nell’ambito viola, gli svizzeri si starebbero occupando di uno studio sugli investimenti nell’area Mercafir, dei costi per la costruzione del centro sportivo e per i giovani e della ricerca di partner finanziari.

“Ma Credit Suisse non è un advisor”, aggiungono dalla pancia del Franchi. Particolare non secondario che allontanerebbe l’ipotesi di una cessione imminente, ma che allo stesso tempo non esclude colpi di scena.
In sostanza, viste le parole del comunicato dei Della Valle di qualche mese fa, “chiunque sia interessato” da ora in poi sa di dover fare una telefonata in Svizzera per ottenere informazioni. Finora si era parlato di una valutazione della Fiorentina intorno ai 200 milioni, cifra però giudicata eccessiva dal mercato internazionale soprattutto alla luce della totale mancanza di beni immobiliari della società stessa. Con il via libera alla costruzione dello stadio, per, le cose potrebbero cambiare. La Fiorentina, unita al brand Firenze e alla tradizione che la vuole spesso protagonista in Europa, potrebbe far gola a molti.

 

Corriere fiorentino

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