A proposito di fase offensiva e gol segnati, la giornata di ieri è stata significativa per Moise Kean: l’attaccante viola e vice capocannoniere della scorsa serie A è tornato in gruppo con una vistosa fasciatura alla caviglia sinistra e soprattutto con la volontà di stringere i denti ed esserci contro il Napoli. Un segnale di forte abnegazione e consapevolezza. La Fiorentina ha bisogno dei gol di Kean (autore di soli 5 sigilli fin qui in campionato) in un contesto, come detto, che sia però più armonico nella fase di non possesso per tutto il collettivo. Basti pensare, infatti, ai gol concessi da fuori area: 8 dei 34 gol al passivo (il 23%) sono infatti arrivati prima dei 16 metri, un dato che coinvolge De Gea (non sempre impeccabile) ma anche l’interdizione di tutti i reparti. La Fiorentina concede ancora troppe conclusioni (4,77 di media a partita, il quinto peggior dato) e non si è ancora del tutto calata nella parte dell’agonismo e della lotta, come testimoniano le classifiche per duelli e tackle che la vedono rispettivamente ultima e penultima, sia come numero totale che di percentuale di successo. Il tempo scorre veloce e spetta ai viola, ora, invertire il trend e regalarsi un po’ di respiro, dopo mesi in totale apnea. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
