Corriere Fiorentino: “Franchi? Senza Europa si può accelerare. Prima metà dello stadio pronta nel 2027”

Non è ancora arrivata negli uffici del Comune la proposta di project financing della Fiorentina

20 aprile 2026 09:05
Corriere Fiorentino: “Franchi? Senza Europa si può accelerare. Prima metà dello stadio pronta nel 2027” -
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La mediocre stagione della Fiorentina, che comporta l’esclusione il prossimo anno dalla partecipazione alle coppe europee, consentirà però di accelerare i lavori di ristrutturazione dello stadio Franchi. L’obiettivo dichiarato dal Comune è terminare il primo lotto dell’intervento in tempo utile per far sì che dall’inizio della stagione 2027-28 i tifosi possano accomodarsi nella nuova curva Fiesole, in metà Maratona e Tribuna laterale riqualificate e protette dalla copertura.

Senza le sfide europee del giovedì non sarà più necessario interrompere i lavori e mettere in sicurezza il cantiere (per poi ripristinarlo). In sostanza (tranne alcune eccezioni previste dal calendario) la Fiorentina giocherà a Firenze ogni due settimane. Solo alcune partite di Coppa Italia saranno appuntamenti «extra» per la prossima stagione. Difficilmente — salvo un clamoroso exploit dei viola nelle ultime 6 gare di serie A e un contestuale tracollo delle squadre che la precedono — la Fiorentina arriverà ottava in campionato e pertanto sarà costretta a giocare al Franchi il primo turno eliminatorio di Coppa Italia che si terrà attorno a metà agosto.

Non sarà richiesto alla Lega serie A, come fatto l’anno scorso, di giocare le prime due sfide di campionato in trasferta, ma per festeggiare il centenario dalla fondazione la società chiederà di giocare in casa la seconda giornata (sabato 29 agosto). In ogni caso, dato che l’ultima partita casalinga di questa stagione si giocherà domenica 24 maggio (contro l’Atalanta), per oltre due mesi e mezzo i cantieri procederanno senza interruzioni. Inoltre grazie al commissario straordinario Massimo Sessa — nominato dal governo per accelerare l’adeguamento degli stadi delle città che si candideranno a ospitare assieme alla Turchia i campionati europei del 2032 — si potrebbe andare in deroga alle norme lavorando anche di notte e accorciando così i tempi dei cantieri (inevitabilmente aumenterebbero i costi a causa dell’incremento della retribuzione oraria degli operai).

«Mi auguro che a breve avremo un confronto con Sessa — ha detto in merito venerdì scorso la sindaca Sara Funaro — per mettere in pista tutte le possibili azioni e fare in modo di continuare a lavorare in maniera serrata e accelerata verso la fine del cantiere». Intanto Palazzo Vecchio ha sul tavolo la proroga della convenzione per il Franchi. Per la stagione 2026-27 le condizioni non cambieranno per la Fiorentina (l’area di cantiere e la capienza rimarranno le stesse): 600 mila euro di canone e medesimi obblighi.

Quel che ancora non è arrivata negli uffici del Comune è la proposta di project financing della Fiorentina che, partecipando alla ristrutturazione investendo fino a 85 milioni di euro, consentirebbe di reperire parte delle risorse necessarie per completare il secondo e ultimo lotto dell’ammodernamento. A fine luglio il Comune dovrà consegnare tutta la documentazione necessaria per formalizzare la candidatura di Firenze come una delle 5 città italiane per Euro 2032.

La culla del Rinascimento rispetto alle concorrenti ha il vantaggio di essere l’unica città con i lavori in corso, ma per luglio (salvo proroghe dei termini) le fonti di finanziamento dovranno essere definite. Palazzo Vecchio ha pronto un «piano b» se la Fiorentina non presentasse alcuna offerta? Lo riporta il Corriere Fiorentino.