Corriere dello Sport: “Stipendi, il piano risparmi è fallito. Aumentato il monte ingaggi di 2 milioni”
Il piano di ridimensionamento del tetto stipendi in casa Fiorentina ha portato pochi frutti
Il piano di ridimensionamento del tetto stipendi in casa Fiorentina ha portato pochi frutti. Era partito con la cessione di Nikola Milenkovic a luglio e proseguito con l'addio di Nicolas Gonzalez ad agosto. I due giocatori più pagati della vecchia rosa, rispettivamente 3,3 e 3 milioni di euro. Sennonché i rinnovi con adeguamento dei vari Lucas Martinez Quarta, Christian Kouame (a inizio giugno è scattata l'opzione per il prolungamento fino al 2025 presente nel suo contratto), Luca Ranieri e Pietro Comuzzo, hanno contribuito ad "impalare" il monte ingaggi. Non solo: nel corso dell'estate i viola speravano, invano, di poter piazzare un discreto blocco di esuberi, che comprendeva fra gli altri Oliver Christensen e Abdelhamid Sabiri. I quali continuano a pesare per quasi 2 milioni netti in un totale di 35,4.
Rispetto alla scorsa stagione in assoluto è cambiato poco. Il netto è lievitato di poco più di 2 milioni. Niente di significativo. Adesso i calciatori più remunerati sono Albert Gudmundsson (2,5), Moise Kean (2,2), Christian Kouame (2) e Robin Gosens (2). Tutti nuovi tranne l'ivoriano. Gli altri innesti vedono primeggiare per corrispettivo Adli (1,8) seguito da Cataldi (1,4), Bove (1,4), Pongracic (1,3), De Gea (1,2), Richardson (0,8) e Moreno (0,4). In attesa di Valentini a gennaio. Continua inarrestata la crescita degli ingaggi, che il primo anno della gestione Commisso ammontava a 25 milioni di euro netti. Il secondo circa 28,7, il terzo 30,3, il quarto 32, il quinto 33,28. E ora, appunto, 35,4. Oggi nessuno si avvicina ai 3 milioni riconosciuti fino a pochi mesi fa a Milenkovic e Gonzalez. Lo scrive il Corriere dello Sport.
https://www.labaroviola.com/bucchioni-gudmundsson-lo-metto-subito-anche-se-ha-50-minuti-palladino-non-rischia-gia-con-la-lazio/269037/