Corriere dello Sport sicuro: "Vanoli merita la conferma, al di là del gioco. Ma occhio alle ambizioni"

La conferma di Vanoli non è legata a una valutazione e stop

22 aprile 2026 09:58
Corriere dello Sport sicuro: "Vanoli merita la conferma, al di là del gioco. Ma occhio alle ambizioni" - Firenze, Stadio Franchi, 08.03.2026, Fiorentina-Parma, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 08.03.2026, Fiorentina-Parma, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Più otto (punti) a meno cinque (giornate): il conto quasi perfetto che può diventare perfetto domenica pomeriggio se la Fiorentina batte il Sassuolo e, a quel punto la salvezza, da virtuale sarà reale. Intanto, sarebbe la certificazione di un risultato per nulla scontato, e basta riavvolgere il nastro fino a un paio di mesi fa, per non dire a dicembre, anche se in questo momento si tende a minimizzare la portata di quella che viceversa è un’impresa. Poi, la salvezza che è lì grazie alla striscia positiva adesso composta da dodici punti nelle ultime sei partite e che va ormai solo messa in cassaforte, aggiungerà valore a valore consentendo al club viola e a Paratici una cosa fondamentale: impostare la prossima stagione. 

In anticipo sui tempi e sulle altre squadre, almeno quelle che sono ancora impegnate nella ricerca dei rispettivi obiettivi e possono dedicarsi ai programmi soltanto in parte: un vantaggio che se sfruttato al meglio può rivelarsi decisivo e la Fiorentina ha tante cose da fare. Cominciando dalla scelta dell’allenatore che al momento somiglia molto a una conferma, perché al Viola Park non stanno affatto minimizzando il lavoro fatto da Vanoli e là dentro sta prevalendo l’idea che meriti più di un semplice quanto sentito grazie. Al di là di qualche errore commesso e di qualche vizio di forma nella gestione, al di là del gioco che non di rado ha fatto storcere la bocca, ma nella situazione in cui si trovavano De Gea e compagni non era ciò che contava, mentre contava l’identità da trovare e da dare come condizione inderogabile per la risalita, e un’identità non c’è dubbio che Vanoli l’abbia data a questa squadra. In attesa della marca da bollo sulla permanenza in Serie A, i dirigenti stanno ragionando su questi argomenti per dare forza a una decisione comunque da prendere. 
 
Certo, la conferma di Vanoli non è legata a una valutazione e stop. C’è la componente che riguarda proprio la società Fiorentina e riguarda le ambizioni: l’allenatore di nome si lega al progetto esclusivamente se questo progetto è ad ampio respiro, se tende all’aria rarefatta della classifica, se ha come sfogo le coppe europee, perché giusto o non giusto funziona in questa maniera, seppur il potere di un tecnico nell’orientare le scelte sul mercato si sia molto ridotto nel corso degli anni. Ma se punti in alto, devi investire alto e questo lo sanno sempre solo dentro al Viola Park se lo possono e lo vogliono fare. Ecco perché, in caso contrario, per uno “normale” al posto di Vanoli che debba iniziare da capo l’opera, con tutte le incognite del caso, rimane Vanoli: e non è una diminutio nei confronti di chi sta conducendo la Fiorentina a un risultato che non va mai sottovalutato. 
 
In parallelo, la salvezza anticipata consentirà a Paratici di accelerare la succitata (ri)costruzione (questa sì inevitabile) fissando obiettivi sul mercato, stabilendo rinnovi e chi cedere, chi riscattare e in quale modo tra i prestiti (eccezion fatta per quelli obbligati, tipo Fabbian, che entra in automatico a salvezza raggiunta), chi tenere sempre tra i prestiti che faranno rientro alla base (sono ben 15) e farlo presto, anzi subito oltre che bene, è garanzia di successo quanto mai necessaria dopo un’annata del genere. Lo riporta il Corriere dello Sport.