Corriere dello Sport sicuro: "Fagioli è l'unico incedibile. Ma resta il rischio maxi offerta"

Grosso nel suo 4-3-3 vuole un playmaker che sia in grado di dettare i tempi

06 giugno 2026 09:59
Corriere dello Sport sicuro: "Fagioli è l'unico incedibile. Ma resta il rischio maxi offerta" - Firenze, Stadio Franchi, 24.01.2026, Fiorentina-Cagliari, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 24.01.2026, Fiorentina-Cagliari, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Rivoluzione doveva essere e rivoluzione sarà. Pacifica, ovviamente. Di calciatori che vanno (anche a costo di partenze pesanti e il pensiero corre subito a Kean e Gudmundsson) e vengono, e i tifosi viola sperano solo sia proficua dopo una stagione del genere. Con un punto fermo e prima ancora un’avvertenza come per i medicinali: di sicuro nelle trattative di mercato ormai non c’è più nulla, men che mai se dipendono dalle regole economiche a cui sottostà la gestione di un club. Ma Nicolò Fagioli è sopra a tutto e a tutti.

Paratici, che lo conosce come nessun altro, ha deciso: il regista è fuori dal mercato, forse l’unico dei pezzi pregiati del Viola Park ad avere il cartellino incedibile appiccicato alla maglia (numero 44). Sempre con l’avvertenza da tenere bene a mente, perché la Fiorentina e il suo direttore sportivo non potrebbero fare finta di nulla se domani (giorno ipotetico) arrivasse un’offerta che sposta gli equilibri. E il rischio che quest’offerta possa arrivare è legato all’estero, ai club inglesi (specialmente) o tedeschi che hanno denaro da spendere in quantità massicce: non a caso, appena finito il campionato, si è parlato di un interessamento concreto da parte del Tottenham per Fagioli, dove c’è stato Paratici fino a gennaio e dove c’è De Zerbi che gli Spurs ha salvato dalla retrocessione e ora che si stanno rifacendo il trucco in grande stile (appunto) hanno pensato a Nicolò. Ma l’interesse per ora è rimasto lì e per il momento, più che altro, la Fiorentina ha stabilito che le chiavi della squadra viola ce le avrà Nicolò.

D’accordo ovviamente Grosso, che nel suo 4-3-3 vuole e ha bisogno di un playmaker lì nel mezzo al campo che detti i tempi, che metta insieme la fase di costruzione con quella di interdizione tenendo stretti i reparti e offrendo sempre una soluzione di gioco al primo portatore di palla. E chi meglio del miglior Fagioli? Quello che Paratici ha visto crescere e valorizzarsi alla Juventus dove lo stesso Grosso ha avuto un incipit preciso e significativo della propria carriera da allenatore con la Primavera bianconera e, quindi, di giovani da valorizzare e valorizzati se ne intende. Fagioli ormai è giocatore fatto e finito come si dice, ma non sposta la questione d’un millimetro: è il regista perfetto per soddisfare le aspettative del tecnico, per il gioco che chiede, per i movimenti che servono alla squadra e il centrocampista piacentino è capace di tutto questo dall’alto di una qualità superiore. Nel progetto di squadra da ricostruire ci sta benissimo, anzi è il punto fermo di cui sopra, perché la rivoluzione per quanto tale una base ce la deve avere: ed è per questa ragione che Paratici e la Fiorentina nei programmi di mercato stanno inserendo questo o quel calciatore, in un aggiornamento che sarà quotidiano e variabile per forza di cose, ma hanno sempre evitato d’aggiungere l’ex Juventus classe 2001 alla voce cedibili o sacrificabili a seconda dell’esigenza tecnica o economica. C’è sempre uno intorno a cui ricostruire, uno a cui affidare il compito di guidare, uno da tenere al riparo da tentazioni per il ruolo fondamentale che gli viene assegnato. Uno come Nicolò Fagioli. Lo riporta il Corriere dello Sport.